LEGGO (F. BALZANI) - «Se arriverà un benefattore saremo tutti felici». Semplice ma mai banale Daniele De Rossi. Il centrocampista della Roma e della nazionale, in occasione della presentazione dei suoi nuovi scarpini allAdidas Store di Via del Corso, è intervenuto ieri sulla questione societaria e sul difficile momento in casa giallorossa.
Capitan Futuro ha risposto anche alle parole di Ranieri circa un suo eccessivo utilizzo: «Dice che gioco troppo? Ognuno fa le proprie valutazioni. Il mio momento è simile a quello della squadra. Non faccio la differenza, ma non sono nemmeno la zavorra di questa Roma».
Il centrocampista di Ostia ha ribadito con forza il suo attaccamento alla squadra in cui è cresciuto: «Lho sempre detto: non mi lego alla Roma in base a chi si compra, è un discorso che nasce con me come tifoso. Io qui sto bene, poi non posso prevedere il futuro». E poi ha poi difeso il valore della rosa giallorossa che «non è a livello del Barcellona ma può e deve ambire al quarto posto». Inevitabile infine la domanda sulle parole di Garrone relative alla mancata convocazione di Cassano in Nazionale. «Non conosco questa brutta storia che ho letto sui giornali. Ora magari ce la spiegheranno». E, a proposito di azzurro, si è parlato anche del sostituto di Lippi dopo il Mondiale. «Spalletti sarebbe un allenatore valido anche in Nazionale perché unisce alletà, mentalità, rapporto con i calciatori e modo di giocare. Ora però cè un altro tecnico, Marcello Lippi, che ha vinto un Mondiale. Da come dite voi sembra che già sia andato via, ma a noi non risulta».
Secondo De Rossi, la Nazionale accoglierebbe a braccia aperte Francesco Totti: «E un ragazzo eccezionale che non ha mai avuto problemi con nessuno del gruppo azzurro. Quindi...».