Così non va

La penna degli Altri
mercoledì, 15 febbraio 2012 alle 8:42
IL TEMPO (M. DE SANTIS) - Doveva essere una rivoluzione, lo è ancora ma per il momento sembra un lungo viaggio sulle montagne russe. La Roma sale, scende, si rialza, ricade in picchiata e ogni tanto sembra camminare come un gambero: invece di andare avanti, va indietro. Con buona pace della zona che conta della classifica che, nonostante le disgrazie altrui, resta sempre alla stessa distanza. Pazienza, gli anni zero sono così. Ma fino a un certo punto, perché un passo indietro come quello di Siena non può essere accettato. Franco Baldini, infatti, ha ribattezzato la Roma di lunedì sera, ritornata sterile e inconcludente come nei momenti più cupi, come «la più brutta della stagione»
Una caduta, insomma, destinata a essere un discreto argomento di conversazione. Per Luis Enrique, che oggi dovrebbe fare un pistolotto alla squadra, ma anche per i giocatori, senatori o giovani, che ne hanno discusso più del solito a caldo, subito dopo la gara, sul pullman del ritorno a Roma. Cosa c’è che non va? La mancata regolarità, dice pubblicamente Luis Enrique. Ma anche altro: una difesa che spesso e volentieri appare sgangherata, giovanotti ancora tremendamente acerbi e ricambi che fanno rimpiangere le assenze dei titolari inamovibili. 27 gol incassati (22 da dentro l’area, 1 - Thiago Ribeiro in Cagliari-Roma - da fuori e 4 da rigore) certificano una fragilità difensiva di base che prescinde dalla luna dritta o storta dei vari interpreti. Anche se nel caso di Kjaer, «dannoso» anche a Siena, si tratta ormai solo della seconda: domenica sarà squalificato ma oggi si prenderà una piccola tiratina d’orecchie (ma non una multa) per la «twittata» subito dopo Siena-Roma («Non era rigore, sono frustrato. Destro si è buttato, servirebbe più di un soffio di vento per far cadere un uomo: mi sento truffato perché non dovevamo perdere») che non è piaciuta ai dirigenti della Roma.
Kjaer, però, non è da solo: Siena ha certificato l’involuzione di Bojan e Josè Angel, gli alti e i bassi di Juan, Rosi e Simplicio e quanto sia ancora difficile per Viviani non far sentire la mancanza di Gago e De Rossi. Tutti problemi che Sabatini conta di risolvere a giugno con almeno quattro innesti di qualità (due difensori esterni, un centrale e un centrocampista). Anche i numeri confermano che qualcosa non va: 35 punti in classifica dopo 23 giornate sono uno dei minimi storici del recente passato romanista. Gli stessi dell’annus horribilis 2004/2005, quello dei cinque allenatori e della salvezza raggiunta alla penultima giornata, e dell’altrettanto indimenticabile, in senso negativo, 1996/1997 con Carlos Bianchi. Solo Capello, nel 2002/2003, fece peggio con 31 punti. Con questi presagi, meglio pensare che la matematica sia solo un'opinione

APPENA ARRIVATO

ultraviaggi

Fenerbahce-Roma, volo per Istanbul: posti disponibili con Ultraviaggi

set 07, 19:53

Tutto pronto per la trasferta in Turchia al seguito della squadra. Il charter a/r organizzato da Ultraviaggi per Istanbul è stato confermato, con gli slot definitivi gestiti da Aeroitalia. Sono ancora...

kone

Calciomercato Roma: anche il Liverpool pensa a Koné

set 09, 21:48

Il calciomercato si è da poco concluso ma non sembrano terminati invece i rumors. Infatti, dopo essere rimasto alla corte di Gasperini, che fortemente ha voluto la permanenza del ragazzo nonostante la...

Screenshot_9-9-2026_21303_x.com

AD ASTRA: il video da brividi della Roma in vista del ritorno in Champions League

set 09, 21:27

Sale la tensione in casa Roma. Meno di 24 ore e sarà debutto in Champions League sul campo del Fenerbahce. Oggi la squadra di Gasperini ha svolto la rifinitura e adesso si aspetta solamente il fischio...

hermoso

Instagram, Hermoso suona la carica alla vigilia del Fenerbahçe: "Non mollare mai"

set 09, 21:13

La Roma ha vinto contro l'Atalanta in rimonta in seguito a una partita che sembrava stregata per i giallorossi. Gran merito del successo è stato proprio di Hermoso, che ha trovato con un grande colpo...

Foto

Loading