Calciomercato e Decreto Crescita, Tenore (tributarista): "Effetti sui redditi dal 2020 in poi"

26/06/2019 alle 09:03.
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IL MESSAGGERO (E. BERNARDINI) - Sul calciomercato e Decreto Crescita il quotidiano ha intervistato Mario Tenore, tributarista.

Ci spiega bene come funziona questo nuovo decreto?
«È un’agevolazione applicabile alle persone fisiche che trasferiscono la residenza in Italia a partire dal 2020 e che soddisfano talune condizioni. Gli effetti si avranno dal 2020 a condizione che il contribuente sia stato residente all’estero nel 2018 e 2019 e che mantenga la residenza in Italia per almeno due periodi d’imposta, dunque fino al 2021. Il beneficio fiscale dura 5 anni e in alcuni casi è proroga- bile per ulteriori cinque. Ma il regime agevola solo i redditi di lavoro dipendente e richiede che l’attività lavorativa sia svolta in prevalenza nel nostro paese. Potrebbero essere esclusi i redditi derivanti dalle sponsorizzazioni estranee al rapporto di lavoro».

Facile dunque poterlo applicare al calciomercato.
«La norma può trovare applicazione già da questa sessione estiva a condizione però che il calciatore arrivi a metà luglio o addirittura ad agosto perché sarà fiscalmente residente a partire dal 2020. Il nuovo regime troverà applicazione ai redditi corrisposti dal 2020 in poi».

È stata proposta una modifica per la quale la riduzione del reddito imponibile degli sportivi professionisti non sarà più del 70% ma del 50% senza più distinzioni tra le Regioni.
«Esatto. Se approvata, ridurrebbe il beneficio ma al tempo stesso confermerebbe l’applicabilità del regime di favore agli sportivi professionisti».

Resta comunque molto conveniente per i club.
«Basta dire che un ingaggio netto di 100 con l’Irpef ordinaria costa al club circa 175 lordi. Con la detassazione al 70% si scende a circa 114. Anche al 50% il regime resterebbe senza dubbio conveniente».

E ai calciatori converrebbe?
«Bisogna distinguere: per quelli che hanno la forza di contrattare il netto dello stipendio, a beneficiare del regime agevolato sarà la squadra. Negli altri casi, il beneficio lo prende il calciatore».

Ma se un calciatore va via prima dei due anni minimi?
«Deve restituire al fisco le imposte non pagate oltre a dover pagare una sanzione. A meno di un indennizzo del club deciso in sede di sti- pula del contratto».

Questo tipo di fiscalità porterà i presidenti di serie A ad investire sugli stranieri...
«Sul piano commerciale il regime può favorire un importante rito no d’immagine del nostro campionato che potrà diventerà più appetibile con l’ingresso di nuovi campioni. Ma non dimentichiamo che la norma può applicarsi anche per il rientro di italiani dall’estero».