Gravina contro le plusvalenze: «Stop al diritto di recompra»

La penna degli Altri
mercoledì, 20 marzo 2019 alle 13:45
gabriele gravina
IL MESSAGGERO (E. BERNARDINI) - Addio al diritto di recompra. O meglio questa la proposta che il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina vuole sottoporre all'attenzione dei club.
«È un provvedimento che è stato adottato in periodo commissariale. Ritengo e spero di portare la modifica al Consiglio Federale (in programma il prossimo 2 aprile, ndr)» ha sottolineato il numero uno del calcio italiano in una intervista a Sky Sport. La clausola di riacquisto è stata trasformata in norma nel giugno 2018 dall'allora commissario Roberto Fabbricini. Ma che cosa significa recompra? È una clausola sui tesseramenti che ha sostituito la vecchia formula della comproprietà. Una sorta di prestito ma con molti più soldi che girano e soprattutto con una serie di tasche in cui si nascondo varie clausole vantaggiose per tutti. Un nome che arriva dalla Spagna e che in Italia lo si è imparato grazie all'affare Morata tra Juventus e Real Madrid. E' tutto molto semplice e lineare: Una squadra ha un giocatore in rosa, di solito un giovane promettente che però non trova spazio con continuità. Il club decide così di mandarlo a giocare senza però rompere i rapporti con lui, pensando che di lì a qualche anno possa tornare comodo riprenderselo. Quindi il giocatore viene venduto per una determinata cifra ad una squadra che gli garantisca continuità. Indi si fissa una data e un prezzo per il riacquisto. Alla fine della fiera il club di partenza si ritrova un giocatore valorizzato con un prezzo superiore e il tutto a prezzi convenienti e soprattutto con la possibilità di mettere una buona plusvalenza a bilancio. La squadra che lo ha fatto giocare ha due vantaggi: aver beneficiato delle sue prestazioni e una plusvalenza finale.
PREMIO VALORIZZAZIONE - Plusvalenze che vengono prodotte da valutazioni che spesso e volentieri non rispecchiano quello che è il reale valore del calciatore in questione. Tradotto il numero uno della Federcalcio vuole mettere un freno a quello che a tutti gli effetti altri non è che un vero e proprio premio di valorizzazione mettendo un freno a certi comportamenti che lo stesso Gravina ha definito «a rischio in quanto riguarda un uso pensiamo poco attento e poco in linea con quelli che sono i nostri principi di controllo e quindi bisogna a mio avviso intervenire in maniera decisa e drastica».
Chiaro che la Federcalcio da sola non possa risolvere da sola il problema. Con il veto sulla recompra può bloccare il meccanismo tra le società italiane ma non può certo farlo con quelle estere. Tradotto un club di serie A potrebbe benissimo adottare la stessa formula trattando con un'altra squadra che non gioca nel campionato italiano. Dovrà, dunque, essere la FIFA ad agire eliminare definitivamente il problema. Evitando così che fatta la legge venga subito aggirata andando all'estero.

APPENA ARRIVATO

rowe

La Roma ci prova con Rowe

ago 08, 9:04

Il Bologna è chiamato a difendersi per Rowe. Già respinta al mittente un'offerta da 30 milioni, ora è la Roma a sondare attraverso l'agente. Chiuso il terzino Molina, la dirigenza giallorossa vuole re...

Screenshot 2026-08-01 151317

Vertice con Gasp

ago 08, 8:44

IL TEMPO (F. BIAFORA) - Un vertice fiume durato fino a tarda notte per cercare di capire tutti insieme come completare la rosa della Roma nell'ultima fase del mercato. Venerdì sera, l'ultima trascorsa...

Cardiff-Roma Gasperini

Il mercato va a rilento: Gasperini chiede rassicurazioni

ago 08, 8:34

Quattro ore di vertice con la proprietà. Gasperini ha trascorso così il suo giovedì sera al Vale Resort, dove la Roma ha completato il ritiro. Era attesa una sua intervista a Sky ma l'allenatore ha sc...

nusa

Nusa si allontana: senza ala non si vola

ago 08, 8:29

La Roma non riesce ancora a chiudere il colpo più atteso, quello per l'esterno titolare d'attacco a sinistra. La pista che porta al norvegese Nusa si fa sempre più complicata e la prima alternativa è...

Foto

Loading