Il calcio fa il furbo, evita le sorprese antidoping

La penna degli Altri
giovedì, 14 febbraio 2013 alle 10:00
figc logo
CORSERA (P. TOMASELLI) - Più controlli antidoping (e fatti meglio) per il calcio. Lo invoca la Wada, attraverso il suo presidente John Fahey, che oggi incontrerà il numero uno della Fifa: «Servono test anti Epo sul sangue. Il presidente Blatter ha detto che ci sarà il passaporto biologico al Mondiale 2014». Considerato che mancano
E quindi anche il calcio, coinvolto nell’Operacion Puerto per adesso solo attraverso la Real Sociedad (seconda nella Liga 2003 dietro al Real Madrid), deve rendere conto di quello che fa per fronteggiare il problema. Perché, come ha sottolineato Fahey «è tra gli sport più in ritardo: un giocatore può passare anni senza fare controlli antidoping ». Eppure i numeri dicono che il calcio, tra sangue e urina fa più test di tutti (28.578 nel 2011). Nel 2012 la Fifa però ha fatto solo 662 test sul sangue: il ciclismo sfonda quota 5 mila. «Non si impara a parare, dribblare o lanciare la palla dopandosi—sostiene il vicepresidente del Milan, Adriano Galliani —.
Il doping ci sarà, probabilmente, però meno che in altri sport. Il calcio comporta sforzo fisico ma anche abilità e non credo che le sostanze dopanti facciano imparare a stoppare la palla...». Dipende: con la lingua sotto i tacchetti per la fatica è più difficile mostrare la propria classe. Tanto che l’allarme lanciato da Fahey è partito dai controlli sull’Epo: benzina super per gli sport di resistenza, ma forse anche per chi corre oltre dieci chilometri a partita per 50-60 gare a stagione. «L’eritropoietina resta sempre uno dei nemici principali in tutte le discipline—sottolinea l’ematologo Giuseppe D’Onofrio, perito dell’accusa al processo che ha riguardato la Juventus —. Oggi viene usata in maniera più furba, anche come coprente delle trasfusioni. Il calcio italiano? È stato tra i primi nel 2003 a fare i controlli sul sangue, ma si facevano male».
La Federcalcio però sta già studiando la possibilità di varare il passaporto biologico (ne parlerà con le società di A e B nell’incontro del 28 febbraio) e per il 2013 ha già predisposto controlli su 942 gare per un totale di 2.804 campioni, con controlli ematici su 300 di questi. Qualcosa evidentemente si muove e Giuseppe Capua, presidente della commissione antidoping della Figc manda un messaggio al numero uno dellaWada: «Noi siamo più avanti nei controlli sangue-urina rispetto agli altri Paesi, maFahey non conosce la nostra realtà...». Nello specifico però resta il fatto che i (pochi) test sull’Epo effettuati dopo la partita hanno scarsissima efficacia. «Il fatto che i controlli vengano effettuati solo in occasione delle gare la dice lunga sulla loro efficacia ed è una chiara forma di protezione — attacca Sandro Donati, punto di riferimento nella lotta globale allo «Sport del doping», titolo del suo ultimo libro —. Ci vuole un organismo terzo per fare anche i test a sorpresa: gli ispettori dei controlli non possono essere deputati dalla Federcalcio ». Ma il doping nel calcio c’è o non c’è? «Non credo che il presidente della Real Sociedad abbia avuto le allucinazioni: il ricorso ai sistemi di Fuentes riguardava anche squadre più importanti. Ma è ipocrita dire che gli sport sono tutti uguali: il sistema non ha la forza necessaria per andare a fondo, perché le ripercussioni economiche sarebbero enormi. Eminimizzare o negare il fenomeno come fanno i dirigenti sta producendo disastri, per la salute e per la cultura sportiva».

APPENA ARRIVATO

Martinelli

Calciomercato Roma: l'Arsenal apre alla cessione di Martinelli. Contatti con l'entourage per abbassare l'ingaggio

ago 11, 10:36

La Roma continua la ricerca di esterni offensivi di livello da consegnare a Gian Piero Gasperini. Il tempo stringe e il tecnico attende dei rinforzi importanti. Non solo Rodrigo Mora, perché nel caso...

rodrigo mora

LIVE - Calciomercato Roma: trattativa a oltranza per Mora. Operazione da 25 milioni più 50% sulla rivendita: niente recompra per il Porto

ago 11, 9:50

La Roma continua a lavorare all'acquisto di Rodrigo Mora. Il classe 2007 portoghese non è mai stato così vicino ai giallorossi. Le prossime ore potrebbero essere decisive: il club capitolino ha già tr...

Mourinho

Mourinho: "A Roma sono stato felice. La Conference un piccolo miracolo, i grandi li fa Gesù Cristo"

ago 11, 9:35

José Mourinho è protagonista di un nuovo documentario Netflix. L'ex allenatore della Roma ha parlato anche dell'esperienza in giallorosso, durante la quale ha vinto la Conference League:  "Quello che...

Mora2

Mora dice sì. Gasp pressa

ago 11, 8:15

Tre strade battute per arrivare a Rodrigo Mora, un solo sentiero che condurrebbe a Martinelli, mentre davanti a D'Amico restano 13 giorni per completare un rebus complicatissimo. [...] Giocando coi nu...

Foto

Loading