Al derby mai così pochi

La penna degli Altri
mercoledì, 16 marzo 2011 alle 10:27
IL ROMANISTA - Non vi stupite se oggi, per una partita della categoria partiranno alla volta di Firenze un migliaio di romanisti. Semmai, fatevi un’altra domanda.

Non si ricorda una prevendita peggiore, per quanto concerne i derby disputati all’Olimpico. Questo Roma-Lazio è riuscito a strappare il primato persino a Lazio-Roma dello scorso 7 novembre, che con 52.221 presenze pareva insuperabile. Macché.
La decisione, pazzesca, di consentire l’ingresso in Tevere oltre che agli abbonati solamente alle donne, agli over 60 e agli under 14, ha fatto sì che la tribuna si presentasse come un oceano di seggiolini blu. All’andata e al ritorno, al quarto e al quinto derby di fila vinto. Chi detta le regole del gioco ha pensato che impedendo di entrare in Tevere agli uomini adulti (oddio, è adulto un ragazzino di 15 anni?), categoria notoriamente impulsiva e propensa alle risse, sarebbe stato risolto il problema della sicurezza all’Olimpico.
Che poi è come impedire alle targhe dispari di girare in autostrada, così ci saranno meno incidenti. In occasione dell’ultimo derby, il questore Francesco Tagliente aveva giustificato così la decisione: «In occasione dello scorso derby (52.221 spettatori, ndr) avevamo già iniziato una manovra di avvicinamento a questo esperimento, riservando una parte di biglietti a donne e bambini. L’obiettivo è quello di vedere un clima sereno in quel settore, in cui in passato si sono registrati scontri tra opposte tifoserie, all’insegna della correttezza sportiva e del folclore tipico delle curve da stadio. La Tribuna Tevere, dunque, nelle nostre intenzioni, come simbolo dello stadio e dello spettacolo». Come simbolo dello stadio? Quindi in Questura si immaginano, sognano, uno stadio semivuoto. Proprio come la Tevere. E di quale spettacolo parla, il Questore?
Lo spettacolo non esiste più al derby. È morto e sepolto. La Sud non ha esposto coreografie. Si è limitata a uno striscione: «Il derby della repressione non merita la nostra passione». Hanno ucciso Roma-Lazio/
Lazio-Roma.
È stata una fine lenta, ma inesorabile. Il 17 dicembre 2001, autogol di Paolo Negro go’, all’Olimpico cantavano 82 mila persone. Domenica, sono state 33 mila in meno. E l’unico spettacolo, Questore, è stato Francesco Totti.

APPENA ARRIVATO

svilar

Svilar: "Voglio restare qua. La parata su Soulé nel 2024 è stata la più importante per la mia carriera"

ago 07, 10:17

RADIO ROMANISTA - Mile Svilar si racconta a 360 gradi. Il portiere della Roma, intervenuto ai microfoni di Radio Romanista, ha ripercorso la sua esperienza in giallorosso soffermandosi sulla stagione...

kone

Calciomercato Roma, lo United frena per Koné: Carrick preferirebbe altri profili

ago 07, 9:48

Si raffredda la pista Manchester United per Manu Koné. Il centrocampista francese, atteso nei prossimi giorni a Roma dopo le vacanze per tornare a disposizione di Gasperini, resta uno dei giocatori pi...

mancini pellegrini 1

Atto d’amore

ago 07, 9:18

Un atto d'amore. Salvo ripensamenti a questo punto clamorosi, Lorenzo Pellegrini continuerà la sua avventura con la Roma (almeno) per un altro anno. Non tre, né due: solo uno. A 2,5 milioni di euro, u...

Nusa

Tanti tavoli aperti, serve pazienza

ago 07, 9:04

Un altro giorno è andato, cantava un pezzo di storia della musica italiana come Francesco Guccini, che ieri è scomparso a 86 anni, in un brano certamente fra i meno famosi ma che calza a pennello sul...

Foto

Loading