
CORSPORT (P. TORRI) - Il Brasile chiama Cicinho. Che, oggi, si presenterà a Trigoria (a meno di sorprese), come da appuntamento, per la ripresa degli allenamenti posticipata di quarantotto ore per i sudamericani romanisti, ma che non è escluso che da qui a qualche settimana, possa fare di nuovo il viaggio al contrario.
CONTATTI - In questi giorni di vacanza trascorsi con la sua famiglia a Pradopolis, qualche centinaio di chilometri da San Paolo, Cicinho ha avuto la conferma di come in Brasile sia ancora un giocatore che possa vantare tanti estimatori. E stato contattato da diverse società che gli hanno chiesto la disponibilità per tornare a casa. La prima è stato lAtletico Mineiro, allenato ora da quel Luxemburgo che ha avuto Cicinho nel San Paolo e ora vorrebbe riaverlo. Il problema da risolvere, però, è sempre quello economico, lAtletico Mineiro non è neppure tra le società più ricche del Brasile, allesterno destro giallorosso può offrire meno di un terzo dellingaggio che, per i prossimi sei mesi, al cento per cento, prevede un incasso per il giocatore intorno al milione e centomila euro, premi esclusi. Nel corso della breve vacanza in Brasile, Cicinho ha ricevuto segnali importanti da almeno altri due club, Internacional di Porto Alegre e San Paolo, due società che dal punto di vista economico stanno decisamente meglio dellAtletico Mineiro.
CHIUSO - Considerando, però, tutti gli aspetti di questa vicenda, a cominciare dalla possibilità di andare a giocare per sei mesi con continuità e il fatto che poi avrebbe comunque la possibilità di tornare alla Roma, non è da escludere che nelle prossime settimane ci possano essere alcune novità a proposito del prossimo futuro del brasiliano. Che è il primo a sapere come nel suo ruolo naturale, quello di esterno basso, non è che Ranieri possa dargli garanzie di vedere il campo per un certo numero di partite, visto che a destra il tecnico può contare su Cassetti che dopo il derby sembra ringiovanito di cinque anni, Motta e pure Burdisso. Cicinho comunque deciderà, possibilmente, di comune accordo con la società e il tecnico. E consapevole che dopo il secondo intervento al ginocchio, ora ha bisogno di tornare a giocare per poter tornare lesterno di qualità che era arrivato a essere il titolare della Seleçao sbarcando in Europa a Madrid, casa Real.