Chris Smalling ha svelato i retroscena di un rapporto, quello con José Mourinho, che trascende le critiche mediatiche del passato. Il difensore inglese ha raccontato la genesi di una stima reciproca profonda: "Sia al Manchester United che alla Roma, José mi schierava nella maggior parte delle partite perché avevamo un buon rapporto e si fidava di me. È molto facile influenzare i giocatori più giovani, ma la bellezza di Sir Alex Ferguson e di José sta nel fatto che sono riusciti a creare quella fiducia nei giocatori più esperti. Molti allenatori sanno fare dei buoni discorsi alla squadra, ma se guardi qualcuno negli occhi, vedi la passione e la vera convinzione che succederà, i giocatori più esperti lo seguono e gli altri si impegnano al massimo. Questa è la bellezza degli allenatori di alto livello".
L'ex centrale giallorosso è tornato anche sul noto episodio del 2016, quando il tecnico portoghese criticò la sua indisponibilità: "In quella situazione, mi stavo sottoponendo a iniezioni per un dito del piede fratturato perché lui aveva creato in me la mentalità di poter fare qualsiasi cosa, anche se forse non avrei dovuto. Avevo raggiunto il limite di iniezioni che potevo fare, ho dovuto fermarmi durante il riscaldamento e lui era dispiaciuto. Questo mi ha dato ancora più fiducia, perché sarebbe stato facile scegliere un altro difensore centrale, ma lui voleva me". Il legame si è poi consolidato nel triennio capitolino, culminato con il trionfo a Tirana: "Penso che mi stesse semplicemente seguendo. Poi alla Roma abbiamo vinto un trofeo e ho avuto la possibilità di giocare con continuità al suo fianco. È stato una parte fondamentale della mia carriera, del mio percorso, e abbiamo ancora un ottimo rapporto. Mi mandava messaggi divertenti, meme e cose del genere. Quindi la nostra amicizia è ancora forte".
Nonostante sia ancora svincolato e alla ricerca di una nuova destinazione, il difensore 36enne non ha alcuna intenzione di ritirarsi: "Ho ancora molta passione e i miei dati fisici sono buoni, la mia priorità resta giocare". Tuttavia, Smalling ha già le idee chiare sul suo domani, escludendo categoricamente una carriera in panchina: "Non credo sarà la mia strada. Sto lavorando a un programma educativo per giovani calciatori, in collaborazione con il Global Institute of Sport, che uscirà a breve. Ho tre o quattro progetti di questo tipo: quando la mia carriera finirà, potrò dedicare loro più tempo".
(bbc.com)