LIVE - Coronavirus, Serie A: ipotesi ripartenza con i 4 recuperi della 25a giornata. Torino: guarito il giocatore positivo. Calcagno: "No alle partite alle 16.30" Tebas: "La Liga potrebbe riprendere l'11 giugno". Il virologo Pregliasco: "Da metà luglio possibile una parte di tifosi negli stadi"

25/05/2020 alle 15:10.
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Si continua a lavorare per la ripresa del campionato, programmata, al momento ufficiosamente, per il 13 o il 20 giugno. Da oggi sono ricominciati i lavori collettivi per le squadre di Serie A. Qui tutti gli aggiornamenti dal mondo del calcio italiano e internazionale, sul tema Coronavirus:

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22.55 - "L'orario delle 16,30 per le partite estive è sbagliato e siamo contrari. Inoltre giocare ogni tre giorni sottoporrà i calciatori a rischi maggiori da un punto di vista fisico, oltre alle criticità legate alla quarantena forzata, nel caso di una positività, prevista tuttora nei protocolli". Lo afferma il vicepresidente dell'Aic, Umberto Calcagno. "Per quanto riguarda le norme di iscrizione ai campionati" - ha proseguito ai microfoni dell'emittente televisiva- non si riescono a trovare soluzioni condivise: spostare il controllo dei pagamenti degli emolumenti rischia di lasciare molti calciatori senza stipendio per cinque mesi. Fare le cause sui pagamenti degli stipendi di marzo e aprile non è la chiave giusta per noi. Sotto questo punto di vista" - ha concluso - "non si sta creando l'ambiente migliore per la ripresa".

(Sportmediaset)

22.15 - Il della Joe Barone, intervenuto al portale sportivoha tentanto di delineare quello che sarà il prossimo calciomercato, dopo la crisi economica, causata dalla pandemia, che ha colpito il mondo del calcio, e non solo. "L'introduzione del tetto salariale è presente in America già da diverso tempo e ne ha già parlato anche il nostro Presidente. Per poterlo vedere anche in Europa servirebbe una decisione della FIFA. Dovrà essere una regola uguale per tutti e non differente per ogni singola lega - le parole del dirigente viola - A causa di questa crisi, quello che verrà sarà un mercato completamente diverso. Ci saranno sicuramente più prestiti e molti scambi. Dovremo stare attenti perché i cartellini dei calciatore potranno scendere in questo periodo. Le società più piccole vivranno dei momenti di grande difficoltà in questo periodo e si deve aiutare il sistema, non sfruttarlo".

(sportbusiness.com)

20.00 - Prima partitella per il di Sinisa Mihajlovic. In attesa di conoscere il futuro del campionato, oggi la squadra al completo ha ripreso infatti gli allenamenti a Casteldebole agli ordini del tecnico serbo. Tutto il gruppo ha lavorato a disposizione dell'allenatore: esercizi fisici ed atletici, possesso palla ed esercitazioni specifiche 10 contro 10 senza porte e in seguito partitella regolare. Nei giorni scorsi le sedute erano state a piccoli gruppi.

17.45 - "I ragazzi hanno commesso un grave errore che rimane tale. Hanno però voluto anche chiedere scusa pubblicamente e questo non è facile in un periodo storico in cui tutti hanno torto", così al sito ufficiale del club il ds del Siviglia, ex della Roma, Monchi ha commentato il post sui social che ritraeva alcuni giocatori del Siviglia - Banega, Ocampos, Vazquez e de Jong - a pranzo con le rispettive compagne violando così le misure restrittive. "Credo che sia d'esempio chiedere perdono. Quanto accaduto ci ha stupito, anche perché il nostro club segue tutti i protocolli necessari per la sicurezza di tutte le persone che lavorano con noi. Resta il fatto che c'è stato un errore che però è stato anche riconosciuto. Hanno chiesto perdono e non è da tutti. Questo è un club modello. Essere perfetti in tutto è complicato", ha aggiunto l'ex giallorosso.

(sevillafc.es)

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17.30 -  La ripresa della terza divisione tedesca avrà luogo da sabato come previsto dopo che un'ampia maggioranza di delegati ha votato per la proposta in una riunione straordinaria della Federazione calcistica tedesca (DFB). Nel voto, 222 su 250 hanno votato a favore, mentre 16 delegati si sono astenuti. Di conseguenza, una mozione per interrompere la stagione proposta dalle federazioni calcistiche di Sassonia e Sassonia-Anhalt non è stata votata.

16.35 - "Richiamata la normativa di cui all’art. 105 commi 1 e 2 delle Norme Organizzative Interne della F.I.G.C., è consentito alle società ed ai calciatori di stipulare e depositare presso la piattaforma telematica federale accordi preliminari da lunedì 1° giugno 2020 e fino a lunedì 31 agosto 2020. In deroga a quanto previsto dalla normativa vigente, saranno consentiti in questo periodo accordi tra società appartenenti allo stesso campionato e/o girone in costanza di svolgimento dei campionati stessi. I preliminari pervenuti dopo il 31 agosto 2020 saranno passati agli atti privi di efficacia", è quanto deliberato dalla FIGC.

15.45 -  Il giocatore del Torino che era risultato positivo al Covid-19 è guarito. Lo ha annunciato il club granata: «Allenamento mattutino al Filadelfia per il Torino FC. I granata, agli ordini del tecnico Moreno Longo e del suo staff, hanno svolto una sessione dedicata principalmente al lavoro aerobico ed alle esercitazioni sul possesso palla. Si comunica che il calciatore che era risultato positivo al test per il Covid-19, ora totalmente negativo, ha ripreso gli allenamenti con un programma personalizzato».

(torinofc.it)

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15.35 - In attesa di conoscere il destino della Serie A, la Lega ha proposto di modificare il calendario e ripartire con i recuperi in modo tale che, se il campionato dovesse nuovamente fermarsi, tutte le squadre avrebbero lo stesso numero di partite disputate. La proposta verrà discussa nel consiglio in programma domani e, in caso di approvazione, si ripartirà con i 4 recuperi della 25esima giornata: Atalanta-, Hellas Verona-Cagliari, -Sampdoria e Torino-Parma.

(gianlucadimarzio.com)

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15.30«Sedici e trenta? È difficile giocare a quell'ora perché in estate fa molto caldo. Mi ricordo il mondiale in Brasile, giocammo con un tasso di umidità del 90% all'una del pomeriggio. Sono climi difficili da sopportare. È un orario che avrei evitato puntando su altre fasce orarie». Così Enrico Castellacci, presidente dei medici sportivi italiani ed ex della Nazionale italiana, ai microfoni dell'emittente radiofonica. «Tutti aspettano con ansia una data -aggiunge Castellacci-. Tutti i tecnici, gli operatori, i preparatori atletici, e i calciatori. Sarebbe fondamentale per programmare gli allenamenti. Io credo che il 28 questa data debba uscire perentoriamente, non penso ci saranno ulteriori ritardi. Sarebbe stato bello che sin dall'inizio si tendesse a sburocratizzare, facendo un solo tavolo di confronto, evitando passaggi, ratifiche, confronti. Serviva solo buon senso. Avvertiamo molto la responsabilità dei medici, ma non avvertiamo quella della federazione. Questo ci lascia un attimo perplessi. Mi auguro che questo serva da esperienza. I medici del calcio hanno dalla loro la professionalità ma non hanno pressione mediatica, non hanno aiuti politici».

«D'ora in poi il binomio -medico sarà fondamentale per le squadre, per i recuperi e per ridare tono agli atleti. Quattro settimane di lavoro? Sarebbero essenziali. Tre settimane sarebbero il minimo, quattro il giusto! Ho delle perplessità per quanto riguarda il protocollo e la sua applicabilità per delle squadre di Lega Pro e Serie B. Mi domando come possa ripartire il campionato di Lega Pro se queste linee guida non possono essere applicate. Aspetto mentale dei calciatori? È una componente estremamente importante. Ovviamente i calciatori hanno tutte peculiarità differenti e ognuno affronterà la cosa diversamente. Con il campo, il profumo dell'erba, riusciranno a superare queste paure», conclude Castellacci.

(Radio Kiss Kiss )

15.15«Non è stata ancora decisa la data, ma sarà nel weekend del 12 giugno. Potrebbe essere addirittura, come speriamo, giovedì 11 ma dipende da come andranno avanti le fasi e dagli allenamenti. Ci piacerebbe ripartire con il derby di Siviglia, giovedì 11 alle 22, quella è l'idea». Ad annunciarlo il presidente della Liga, Javier Tebas, ospite a El Partidazo de Movistar. «Sarebbe una partita unica, un tributo per tutte le persone che hanno perso la vita in questa pandemia -prosegue il n.1 della Liga spagnola-. Per quanto riguarda la pubblicazione del calendario, la nostra idea è quella di presentare le prossime 4 giornate di campionato a inizio settimana». E sugli orari dei match Tebas precisa. «Durante la settimana le gare saranno divise in due orari: tra le 19.30 e le 20 e le 21.30 e le 22. Nel fine settimana invece, si giocherà alle 17, alle 19.30 e alle 21.30/22». Infine il dirigente spagnolo torna sulla violazione della quarantena da parte di 3 giocatori del Siviglia. «Sono pentiti, questo è un aspetto positivo. I calciatori sono un esempio per tutta la società e devono stare attenti a ciò che fanno, non possono avere certi comportamenti», conclude.

15.10 - Polemiche in Germania per la positività di Marcel Sabitzer, celata dal Lipsia. L'austriaco era risultato positivo a fine aprile, nella prima tornata di test sul coronavirus. Dopo aver osservato un periodo di quarantena, anch'essa riservata, è tornato ad allenarsi e giocare con la sua squadra in Bundesliga. Guarito e recuperato, domenica scorsa Sabitzer ha anche realizzato una rete nel 5-0 contro il Magonza. Secondo TyCSports, solo ora il club ha rivelato che il centrocampista, 26 anni, era uno dei due casi Covid-19, oltre ad un fisioterapista. Dopo 14 giorni di isolamento, entrambi sono in perfette condizioni, come riportato dal giornale tedesco Kicker. Grazie al netto successo esterno il Lipsia è tornato a vincere (aveva pareggiato 1-1 contro il Friburgo in casa nella giornata precedente) e resta in corsa per la Bundesliga, essendo terzo a 54 punti, sette dal leader Bayern Monaco.

15.05 -  I 'templi' del calcio tornano alla normalità. Come il Santiago Bernabeu o il Maracanà, anzi anche prima di loro, Coverciano ha cambiato la sua missione nell'era della pandemia, trasformandosi da 'casa degli azzurrì a Covid hospital. Oggi, 40 giorni dopo e con 48 pazienti passati per le stanze dove hanno dormito Roberto Baggio, Gianluigi Buffon e , il Centro Tecnico federale rientra nella disponibilità delle nazionali e degli arbitri, in attesa della ripresa che sta per arrivare. Per 40 giorni (dal 6 aprile al 15 maggio), sottolinea in una nota la Figc, il centro sportivo di Firenze è andato oltre l'essere la Casa delle Nazionali italiane di calcio, abbracciando simbolicamente l'intero Paese e provando a dare una mano concreta nell'emergenza sanitaria: Coverciano ha ospitato, nella struttura alberghiera dove solitamente risiedono in ritiro gli Azzurri e le Azzurre, 48 pazienti positivi al Covid-19.

Tornata a disposizione della FIGC, la struttura si sta preparando per i prossimi impegni. Il centro tecnico federale potrà riprendere le proprie consuete attività, dai raduni degli arbitri - tema d'attualità, vista la ripresa alla quale Figc e Governo stanno lavorando: uno dei punti 'caldi' è proprio quello del raduno dei direttori di gara - ai corsi della scuola allenatori, che al momento si svolgono on-line; i campi di Coverciano potranno essere calcati nuovamente dagli azzurri e dalle azzurre, in ritiro - con un calendario ancora tutto da definire, comunque non prima di settembre, ma in ogni caso come da tradizione - nella 'casa delle Nazionali italiane di calciò. L'iniziativa di ospitare a Coverciano i pazienti positivi al Covid-19, voluta dal presidente della FIGC Gabriele Gravina, si è concretizzata grazie alla collaborazione con il Comune di Firenze e con l'Azienda USL Toscana Centro. Il 90% delle persone accolte erano Covid positivi provenienti dagli ospedali - dimessi perché guariti ma non ancora negati - che avevano bisogno di una struttura che li ospitasse, perché non potevano stare presso il proprio domicilio (ad esempio, non potevano garantire un distanziamento sociale dagli altri individui del loro nucleo familiare). Oltre a questi, sono stati presenti anche quei soggetti provenienti dal territorio che però non erano così gravi da dover essere ricoverati in un ospedale.

15.00 - Il virologo Fabrizio Pregliasco, docente di Igiene e medicina preventiva all'Università Statale di Milano e direttore sanitario dell'Istituto Galeazzi, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dell'emittente radiofonica in cui ha parlato della situazione relativa all'emergenza sanitaria nel mondo dello sport. Il virologo in particolare ha parlato della possibilità di vedere gli stadi ospitare alcuni tifosi per il finale di stagione. Queste le sue parole.

"Tifosi negli stadi? Da metà luglio possibile una piccola fetta di spettatori negli stadi? È possibile. Per ridurre quanto più possibile la circolazione del virus, è giusto agire con cautela. Vaccino? Spero arrivi presto, ma ancora non sappiamo se questo virus dà un'immunità per lungo o breve periodo. La disponibilità effettiva di un vaccino richiede un anno, un anno e mezzo come minimo. Per ora bisogna convivere con il virus. Risalita curva pandemica? È un rischio che esiste e a cui dobbiamo pensare, attrezzandoci per evitare altri dolori. Più contatti, più possibilità di avere dei focolai. La sfida sarà quella di riuscita di individuarli per tempo e limitarne la diffusione. A oggi possiamo confermare che il contatto stretto è meno di un metro per più di 15 minuti. Ovviamente chi starnutisce o tossisce emette una quantità enorme di goccioline, questo è il rischio. Sicuramente il contatto stretto è quello più pericoloso, ma anche la via indiretta degli oggetti, contatti conseguenti, non sono da sottovalutare".

(Radio Punto Nuovo)

14.55 -  La Federcalcio spagnola ha deciso di sospendere definitivamente, e in via ufficiale, i campionati femminili di calcio: il titolo di campione è stato quindi assegnato al Femenì. La ragazze in blaugrana si sono pertante qualificate per la prossima League, che disputeranno assieme all'Atletico , secondo classificato in campionato e a -9 dalle rivali catalane. Sono state promosse in Serie A l'Eibar e il Santa Teresa, portando così a 18 il numero delle squadre che parteciperanno al prossimo campionato. La notizia della sospensione definitiva dei campionati femminili di calcio era già nell'aria da alcune settimane, ma è stata ratificata oggi.

14.45Daniele Gastaldello, capitano del Brescia, è intervenuto ai microfoni dell'emittente radiofonica per parlare della possibile ripresa della Serie A e del suo punto di vista in merito a questa emergenza sanitaria. Queste le sue parole: “Io resto sempre dell’idea che non si debba giocare, finire questo campionato sarebbe una forzatura perché vai incontro a dei rischi di contagio del virus e di incolumità per i giocatori che dovrebbero giocare tante partite in uno spazio molto stretto. Incontro molta gente che mi chiede perché giochiamo. Capisco che tutto debba ripartire, ma questo campionato secondo me parte in maniera forzata, sarà un altro campionato, non sarà mai lo stesso che è finito il 3 marzo, la forma fisica sarà diversa, secondo me non è calcio, stiamo finendo il campionato in una maniera che non è calcio”.

Playoff...
Non sono d’accordo neanche su questo perché si va a modificare un regolamento a campionato in corso. Secondo me bisogna fare valutazioni per il prossimo campionato. Alla fine del prossimo ci sono gli Europei, quindi si rischia molto. Noi siamo esseri umani, siamo fermi da due mesi e ora ci chiedono in meno di uno a prepararci a fare 12 partite.

Situazione dei calciatori...
Questa è una cosa di cui ho parlato anche con Tommasi, mi ha colpito molto. Anche sul protocollo non ci hanno tirati in causa ed è sbagliato perché noi siamo i primi che dobbiamo attuarlo, in questo momento dobbiamo stare zitti e giocare ma non è giusto.

Stipendi...
Noi siamo stati pagati regolarmente per le scadenze. Visto che l’opinione pubblica parla tanto dei calciatori che sono dei privilegiati, ma ce ne sono altri che non giocano in Serie A, che giocano nelle categorie inferiori che giocano al minimo sindacale e devono mantenere delle famiglie. Loro devono essere pagati. Non bisogna generalizzare, non siamo tutti uguali a Cristiano Ronaldo.

Conclusione campionato...
Intanto bisogna fermare questo, poi si decide. Ho sempre detto che se siamo ultimi in classifica meritiamo di retrocedere. Il calcio deve tornare d essere una passione, ma in questo momento parlando con i miei compagni la passione sta passando perché in questo momento ci sono altri interessi che prevaricano la passione per il calcio.

(Radio Uno)

14.00 - L'emergenza Covid-19 ferma ancora una competizione nel mondo dello sport.  Questa volta a doversi fermare è stato il basket europeo, con la comunicazione dell’executive board dell’Eurolega che ha optato per la cancellazione della stagione 2019-2020 sia per la massima competizione cestista europea che per la Eurocup.

12.45 - Il governo inglese è pronto a far entrare il calcio nella Fase Due. Sembra infatti che in Premier League le squadre potranno tornare a breve a far allenare i propri tesserati in gruppo e non più solo individualmente, anche se sarà obbligatoria vigilare sui giocatori. Il 27 maggio è previsto un incontro tra i club del massimo campionato inglese per organizzare e discutere della possibilità di ripartire.

(gianlucadimarzio.com)

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11.45 - C'e' una parte del Brasile che si appresta a tornare in campo. In una riunione fra club, autorita' governative e Federazione dello Stato di Rio de Janeiro, e' stato deciso che da domani potranno riprendere gli allenamenti collettivi mentre il campionato carioca potra' partire il 14 giugno. All'incontro erano presenti tutte le societa' interessate a eccezione di Botafogo e Fluminense, contrarie alla ripresa.

10.25 - "Secondo me si potrà concludere regolarmente questo campionato: ci ritroveremo di fronte a situazioni nuove e anomale, ma speriamo di poter arrivare alla fine". Così il presidente dell'Associazione Italiana Allenatori Renzo Ulivieri a Radio Anch'io lo sport sulla ripartenza del calcio in Italia. "Gli stipendi? Cerchiamo di salvaguardare i contratti più bassi, quelle categorie che guadagnano meno di 1.500 euro al mese. Sono allenatori con i cui stipendi fanno campare le famiglie e ad oggi non hanno visto un soldo. Non mi sembra umano".