IL TEMPO (L.PES) - Bella, intensa, insaziabile. Mare e dopo il 4-0 dell'esordio con la Fiorentina concede il bis contro l'ex Di Francesco. Un uragano che si abbatte in Salento tra pressing alto, qualità e un centravanti capace di segnare 19 gol nelle sue prime 20 partite in Italia: inarrestabile. Lui come la Roma che riparte da dove aveva finito una settimana fa, in attesa dell'ultimo colpo dal mercato che potrebbe davvero aprire spiragli interessanti. Finisce 4-0 il posticipo pugliese che lancia i giallorossi a punteggio pieno dopo le prime due gare con otto gol segnati e nessuno subito, nonostante un paio di grossi rischi salvati da Svilar e da Hermoso. Le firme sono quelle di Malen (doppietta), Soulé e del nuovo arrivato Rodrigo Mora che festeggia il primo gol romanista alla seconda presenza, stavolta da subentrato. Gasperini, infatti, stavolta ha scelto l'argentino, dato che il Lecce si schierava con una difesa a tre. Per il resto confermati gli altri nove (Ghilardi inserito all'ultimo a causa del problema fisico di N'Dicka) partendo da Svilar, passando per Lulli e arrivando alla coppia Dybala-Malen. L'olandese si prende un'altra volta la copertina con una prestazione di livello assoluto. Due gol, almeno altri tre sfiorati e corse a perdifiato per aiutare i compagni. La Roma la sbocca dopo quattro minuti grazie al doppio regalo dei centrali del Lecce: prima Siebert tiene in gioco Dybala, poi Gaspar regala un cioccolatino soltanto da scartare per bomber Donny che gela subito Falcone. Non passano venti minuti, nei quali i giallorossi della Capitale surclassano in lungo e inlargo i salentini con un pressing a tutto campo e recuperi immediati, che la catena di sinistra Wesley- Soule regala l'assist al quattordici olandese. Tocco sotto delizioso e doppietta che vale già il quinto gol in campionato dopo due gare. Due minuti dopo il sigillo che, di fatto, chiude i conti. Stavolta Malen mette il vestito dell'assist-man, ma Soulé prima la spara addosso a Falcone per poi ribadire in rete un gol che sa di permanenza. I ragazzi di Gasp non si fermano, continuano a giocare pur rischiando in un'imbucata sventata dall'uscita di Svilar. Girandola di cambi nella ripresa congli ingressi di Castro, Molina, Pisilli e Mora. E del talento portoghese la firma del poker al 66':Molina recupera alto, Mancini si butta nello spazio e da «dieci» navigato serve un pallone perfetto che Rodrigo mette in porta con freddezza. C'è spazio anche per l'esordio di De Roon che nel finale rileva un Dybala ancora una volta prezioso e sempre in partita, ma gli spunti positivi sono innumerevoli. Su tutti spiccano i centottanta minuti del classe 2007 Lulli, che tra Lecce e Fiorentina ha dimostrato personalità da vendere e un'ottima efficacia nelle due fasi. Bene anche Ghilardichiamato in causa all'ultimo per lo stop di N'Dicka e i soliti Mancini e Koné a dominare. Sabato all'Olimpico arriva l'Atalanta che Gasp da ex ancora non habattuto. Lo spettacolo è assicurato contro l'undici di Sarri, l'obiettivo, ovviamente, è non fermarsi.