Un'altalena continua, snervante

La penna degli Altri
lunedì, 29 ottobre 2012 alle 9:37
IL TEMPO - Una squadra di Zeman, appunto. E come tutti i post-partita del boemo che si rispettino, si inizia dalle critiche agli arbitri. «Per me il rigore è inventato - sottolinea il tecnico parlando dell'episodio decisivo nel finale - non c'è stato fallo di Ca
Lo stesso Baldini riconosce che «
la squadra sembra adagiarsi in certi momenti. La classifica ci fa rabbia, abbiamo un potenziale notevole ma a momenti si spegne la luce: giochiamo troppe volte la stessa partita». La Roma ha subìto la terza rimonta in casa e ancora una volta ha giocato una partita a due volti. «Prima della partita tutti, io per primo, ero convinto di poter vincere 5-0. Ma non basta pensarlo, bisogna fare le cose in campo. Abbiamo cominciato molto bene - spiega Zeman - poi, ncassato il primo gol, ci siamo innervositi e abbiamo cercato di gestire il risultato fino all'intervallo. E noi quando gestiamo diventiamo pericolosi per noi stessi. Nella ripresa non siamo entrati in campo con la stessa voglia. Questa squadra ha dei mezzi, ci deve credere per novanta minuti. Bisogna crescere».
Il problema è che la classifica non aspetta nessuno: la Champions è già distante sette punti, la Juve undici. «Finora abbiamo perso scioccamente dei punti, anche con il Catania e il Bologna, se ne avessimo sette in più faremmo discorsi diversi. Guardando alla prima mezzora di oggi non sono preoccupato - prosegue il tecnico - però dobbiamo cambiare atteggiamento, manca la concentrazione per l'intera partita». Il centrocampo non fa filtro e la difesa continua a sbandare.
Eppure per Zeman «Tachtsidis è stato il migliore in campo». Bah... «Sapevamo che l'Udinese gioca bene in contropiede ma non siamo riusciti a impedirglielo. Non abbiamo attaccato la palla ma corso all'indietro, così si fa fatica a difendere. Abbiamo preso altri due gol su nostri passaggi intercettati, certi palloni bisogna gestirli con più responsabilità». In una serata triste qualche lampo arriva da due ragazzini, Dodò e Lamela. «Il terzino è come Roberto Carlos? Ho sentito parlare benissimo di tanti - dice Zeman - ma a parte questo il ragazzo ha delle qualità, ovviamente non è ancora al 100% e ha chiesto il cambio perché era stanco. È un giocatore importante che deve inserirsi tatticamente. Lamela ne ha segnati due e sbagliati altrettanti più facili. Sta trovando la porta e quello per un attaccante è la cosa più importante»
. Un lumicino di speranza.

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