Mou ostaggio della rosa

La penna degli Altri
venerdì, 04 giugno 2021 alle 7:38
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IL TEMPO (A. AUSTINI) - Ventisei giocatori a libro paga, altri sedici di rientro dai prestiti, senza contare i contratti delle giovanili. La fotografia della Roma di oggi mostra una rosa insostenibile per numero di calciatori e costi. E spiega da sola la mole incredibile di lavoro che tocca a Tiago Pinto per raggiungere l’obiettivo condiviso da Mourinho: costruire una squadra di 18-19 elementi a cui affiancare dei giovani. Serve una vera propria impresa, oltre venti operazioni da chiudere in uscita per snellire la rosa e far posto ai nuovi acquisti.
C'è da considerare l'aspetto economico - più si vende e più si compra, un ragionamento sempre attuale per qualsiasi squadra - ma pure quello regolamentare: vanno rispettati dei limiti nella composizione delle rose sia in Italia sia in Europa. La situazione è stata spiegata a Mourinho sin dalle prime battute della trattativa per portarlo sulla panchina romanista: lo Special One, quindi, sa che per accogliere tutti gli acquisti da lui richiesti dovrà sperare che Tiago Pinto piazzi più esuberi possibili.
La parola chiave del mercato giallorosso sarà «prestito». Tra i vari giocatori messi in vendita, infatti, sono in pochi quelli che la Roma riuscirà a cedere a titolo definitivo. Florenzi potrebbe essere uno di questi: ha mercato in Italia Inter ad esempio), anche se lui spera ancora in una nuova chiamata dal Psg - che non ha esercitato il diritto d’opzione a9milioni di euro scaduto il 31 maggio - o in altri club esteri. E l'intenzione della Roma resta di salutarlo definitivamente. Un altro che va piazzato una volta per tutte è Nzonzi, che ha un altro anno di contratto: si lavora all'accordo per farlo rimanere al Rennes. Stesso discorso col Lipsia per Kluivert, mentre il Leicester ha comunicato a Pinto la rinuncia a Under. Sul turco, convocato per gli Europei, c'è un interesse del Milan, ma i rossoneri lo prenderebbero solo in prestito. E potrebbero addirittura chiedere alla Roma di coprire una parte dello stipendio.
Sarà una delle condizioni necessaria in varie operazioni per liberarsi di giocatori: da Olsen a Pau Lopez, dall’«incedibile» Pastore a Santon, da Fazio a Carles Perez, da Coric a Bianda, fino ai ritorni degli ex Primavera Antonucci e Riccardi, la lista dei calciatori da sistemare altrove è infinita. Intanto Pinto ieri ha parlato con l'agente di Darboe per discutere del futuro del ragazzo. Mourinho ha già dato un primo ok per tenerlo a Trigoria e valutarlo durante il ritiro, intanto al centrocampista verrà garantito un contratto col raddoppio dell’ingaggio. Poi si farà un punto prima del via della stagione, con due possibili soluzioni: la conferma in prima squadra o la partenza in prestito per consentirgli di giocare con maggiore continuità. Darboe ha già diversi estimatori tra Inghilterra e Francia, ma una cosa è certa: la Roma non vuole cederlo a titolo definitivo e punta su di lui.

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