Josè Angel: "Roma grande come il Barca"

La penna degli Altri
venerdì, 01 luglio 2011 alle 10:04
jose20angel20valdes20sporting20vs20barca
CORSPORT (G. D'UBALDO) - José Angel Valdes è quasi un giocatore della Roma. Ieri Walter Saba­tini doveva formulare l’offerta ufficiale allo Sporting Gijon, vicinissima ai cin­que milioni di euro. Il Barcellona era salito a quattro, il Benfica offriva sei mi­lioni e un ingaggio più alto per il gioca­tore. Ma il direttore sportivo gialloros­so ha preso tempo.

Abbiamo rintracciato José Angel nel pomeriggio, mentre era in attesa di ri­cevere l’ufficialità del suo trasferimen­to. E’ in vacanza, in costante contatto con il suo procuratore. Molto deciso, la voce roca, al telefono sembra più gran­de dei suoi ventuno anni. José Angel ha l’aria di chi ha le valigie pronte. Verrà a vivere a Roma con la fidanzata Sara. Si racconta così: «Sono un laterale sini­stro, non mi piace parlare di me, prefe­risco che lo facciano gli altri. Da quan­do sono professionista ho giocato sem­pre a sinistra, mai a destra, sono man­cino. Da ragazzino giocavo più avanti, ma sempre da quella parte. So fare be­ne la fase offensiva, senza trascurare quella difensiva».
PERCHE’ LA ROMA - Ha scelto la Roma, sa che avrà la possibilità di giocare. Nel Barcellona avrebbe fatto la gavetta nel­la squadra B appena lasciata da Luis Enrique: «Sono molto contento di quel­lo che si dice e si scrive a Roma sul mio conto. So che c’erano altre squadre che mi volevano, ho ascoltato tutti con sere­nità. Per me è stato importante sceglie­re la squadra che può darmi la possibi­lità di giocare. Il Barcellona mi ha cer­cato, è vero, ma la Roma è la società che maggiormente si è interessata al mio ac­quisto ed è quella più vi­cina. Se si conclude sarò contento». Determinan­te è stata la presenza di Luis Enrique, asturiano come lui: «Conosco Luis Enrique per quello che è stato da calciatore, avendo anche lui giocato nello Sporting Gijon come me. Ora lo sto conoscendo anche da allenatore e mi sembra che abbia tutte le carte in regola per diven­tare un grande. Nel Barcellona B segue la filosofia della prima squadra, so co­me gioca, ha il marchio di fabbrica del Barcellona. Non ho dubbi che farà bene anche a Roma. Non ci ho mai parlato, non lo conosco personalmente. Come allenatore ha appena cominciato, ma ha fatto vedere di cosa è capace e le sue qualità le farà vedere anche alla Ro­ma » . In attesa dell’ufficialità si sbilan­cia appena: «Non so definire quante probabilità ci siano per il mio arrivo a Roma, ma posso dire che sono tante».
CON IL CAPITANO - Il giovane terzino spa­gnolo non si fa trovare impreparato su alcuni dei suoi nuovi compagni: «Della Roma conosco Francesco Totti, un mi­to italiano, uno dei massimi riferimen­to del calcio mondiale. Ma conosco be­ne anche De Rossi. Comunque la Roma in generale è molto seguita in Spagna. Conosco il campionato italiano, è mol­to importante. Non sono mai stato a Ro­ma, l’unica volta che sono stato in Ita­lia è stato in occasione dei Giochi del Mediterraneo con la Nazionale a Pe­scara. La Roma è una grande squadra, come il Barcellona o il Real, un club sto­rico, composto da grandissimi giocato­ri. Bojan Krkic è mio compagno nella Nazionale Under 21, ritengo che la Ro­ma abbia messo a segno un grande col­po. Durante l’Europeo non abbiamo avuto modo di parlare con lui della Ro­ma. Non so se a metà luglio sarò in riti­ro con la Roma, ma spero che si chiuda il prima possibile per esserci». Un pen­siero per i suoi nuovi tifosi: «So che a Roma c’è un tifo molto passionale, ma io vengo da una squadra che ha un pub­blico molto caldo, sono abituato ad ave­re questa spinta molto importante».
INSERIMENTO - Per la prima volta al­l’estero con un allenatore spagnolo. Un bel vantaggio: «Questo mi aiuterà nel mio inserimento, per capire quello che vuole l’allenatore. Non è un limite af­frontare un’esperienza all’estero così giovane, la carriera di un calciatore è molto breve, bisogna sfruttare le occa­sioni che si presentano. Non ho timori, mi calerò nel campionato italiano cer­cando di far vedere il mio valore». La Roma ha puntato su di lui per il ruolo di terzino sinistro, quello che è stato di Rii­se negli ultime tre anni: «Non devo rac­cogliere l’eredità di Riise, un grande giocatore, sappiamo qual è il suo valo­re. Io non vengo a Roma come sostituto di Riise, ma vengo per conquistarmi il posto e per fare il mio dovere».

APPENA ARRIVATO

a Ritiro Roma Gasperini Friedkin

Gasperini non molla Friedkin

ago 08, 10:07

Ultimo giorno di ritiro, la sfida col Brighton, e poi il ritorno nella Capitale, dove Gasperini concederà un paio di giorni di riposo. A Trigoria la squadra riabbraccerà Koné e Pellegrini e anche Moli...

stadio della roma

L'appassionante campionato a 5 per i nuovi stadi: come si gioca

ago 08, 9:50

A Roma il sindaco Gualtieri sta spingendo a tutta forza sul progetto bipartisan del nuovo stadio della Roma che nascerà nel quartiere Pietralata il cui costo (si parla di un miliardo) sarà interamente...

Castro

Esame d'inglese col Brighton, rientra Malen a caccia di gol

ago 08, 9:37

Oggi la partita più impegnativa del ciclo britannico che ha conquistato nella passata stagione un ottavo posto foriero del passo in Conference League.  Stavolta si fa sul serio, sarà una partita vera...

Malen

Oggi ultimo test inglese, visite mediche per Pellegrini

ago 08, 9:29

Oggi terza e ultima amichevole della Roma in terra anglosassone. Stavolta i giallorossi affronteranno il Brighton. Fischio d'inizio previsto alle 16.  Da capire se stavolta partirà dal via Malen o Cas...

Foto

Loading