I dieci comandamenti

La penna degli Altri
venerdì, 01 novembre 2013 alle 9:49
IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) - Quando Morgan De Sanctis ha alzato la palla al cielo, e sembrava Coelho l’arbitro brasiliano che fischiò la finale Mondiale a Madrid nell’82, la Roma ha battuto non soltanto il Chievo, ma tutti. Ieri la Roma ha battuto tutti, buoni e cattivi (dov’è la fine?), belli e soprattutto brutti, perché ieri non
Amen ai Gufi, Amen e Dieci e rode a tutti, Amen e Trenta sul campo, Amen sulla storia e così sia. Abbiamo battuto tutti apposta è stato così faticoso. Il Chievo valeva il Brasile dell’82 (ciaveva apposta gli stessi colori) ieri giocavamo mica solo contro tutti ma anche contro le nostre ansie, i nostri limiti, persino contro i nostri sogni e le nostre speranze. Ieri è stata la partita della Vita ma non come la intendono tutti, anzi tutto il contrario della partita da una botta e via, da grande gesto da poesia, ieri era la partita della Vita quella che giochi quanto ti alzi e devi andare a lavorare, quando ti annoi o quando sei stanco e devi continuare, quando sei innamorato e per un attimo sembra finito l’amore, più o meno era tutto questo che un romanista si sentiva addosso dopo il turno infrasettimanale, il + 2 così piccolo dopo la bellissima-bellissima prova del 9: era la partita della quotidianità apposta abbiamo vinto uno a zero.
Non solo perché 1 e 0 fa 10, e senza il 10 contro l’Empoli vincemmo all’epoca 1-0 per l’altra 10ecima da record ai tempi di Spalletti, ma per dare il senso del prezioso, del lavorato, del sudato, del guadagnato, del giusto, del dovuto, del sognato. Un gol per farci contenti, cos’altro serve a volte nella vita? A volte basta un gesto, una parola, una lettera, un bacio, un sorriso, un colpo di testa. Quando la Roma ha segnato ieri è successo tutto questo e tutto il peso di tutto questo è sparito via. Guardate l’esultanza dei giocatori quando Borriello colpisce al volo, sembrano farfalle che aprono le ali e volano nella storia. E’ quella che adesso abbiamo alzato in faccia a qualcuno che la faccia da tempo l’ha persa (ma co’ loro ormai giocamo a tennis: stamo 30-15...). Quando Morgan De Sanctis ha alzato la palla al cielo sembrava Coelho, quello del Guerriero della Luce: è in quel momento che sono caduti i gufi. Lassù ci siamo rimasti solo noi.

APPENA ARRIVATO

pellegrini 4

Pellegrini solo per un anno

ago 07, 7:56

IL TEMPO (F. BIAFORA) - Lorenzo Pellegrini proseguirà la sua carriera con la maglia della Roma. Anche se (per ora) solo per un altro anno. Il contratto del numero 7 è scaduto lo scorso 30 giugno e, do...

Dybala

La Roma è di Dybala

ago 07, 7:49

La puoi mettere come vuoi. Ma questa è ancora la Roma di Paulo Dybala: come da quattro anni a questa parte, così pure 17 giorni dall'inizio del campionato e chissà se anche dopo. Guai a mettere limiti...

a Ritiro Roma Gasperini Friedkin

Il nuovo Gasperini al centro della Roma

ago 07, 7:33

Diverso. E forse il termine che spiega meglio Gasperini 2.0 in giallorosso. Differente, almeno all'esterno, perché a 68 anni non si cambia. Tuttavia per adesso questa versione più pacata a livello med...

gasperini fabregas

Fabregas e Gasp lanciati: vincere lo scudetto è un’impresa possibile

ago 07, 7:24

Dopo l'uscita di Antonio Conte dai quadri della Serie A, nella stagione 2026-27 sono rimasti in quattro gli allenatori in carica che possono vantare almeno uno scudetto nel curriculum. Ce ne sono alme...

Foto

Loading