E la Gazzetta non sa la Storia

La penna degli Altri
sabato, 14 aprile 2012 alle 10:24
IL ROMANISTA (C. ZUCCHELLI) - Alla Gazzetta dello Sport, uno dei primi tre quotidiani italiani, non sanno la Storia. Nel senso che non sono evidentemente a conoscenza dei numeri e della carriera di un signore che si chiama Francesco Totti. Senza essere retorici o campanilistici, non si può rimanere indifferenti di fronte alle
Prima, titolo: "La storia infinita". Una bella foto di Del Piero a tutta pagina. E ancora: "Solo Gigi Riva gli è davanti nella classifica dei più forti attaccanti italiani moderni". Va bene, pensa uno. Prima Riva, secondo l’Alex nazionale. E Totti? Il primo marcatore italiano in attività in campionato? Il giocatore che in serie A ha fatto più gol di tutti con la stessa - ed unica - maglia? Il quinto marcatore di sempre (per adesso) nel campionato italiano? Non c’è. Neanche citato. Uno pensa. Ok, la Gazzetta è un giornale del Nord. La prima pagina è dedicata a Del Piero - grande campione, che qui e da nessun’altra parte nessuno mette in discussione - ma dentro ci sarà anche Totti. Per forza. E invece no. Pagina 2: "Inimitabile Del Piero. La nostra top ten, il capitano della Juve è secondo tra gli attaccanti italiani moderni". Si ripete quanto già detto e scritto in prima. In alto c’è la classifica, vediamo dove è collocato Totti. Primo, come detto, Gigi Riva. Secondo Del Piero. Poi: Vialli, Bettega, Paolo Rossi, Inzaghi (Filippo, meglio specificare non sia mai qualcuno pensasse a Simone), Boninsegna, Prati, Altobelli e Pruzzo. Sì, proprio lui, il Bomber, il grande attaccante della Roma che Totti stesso ha doppiato come numero di gol (106 a 212) proprio mercoledì scorso contro l’Udinese. Di Totti nessuna traccia. Di Baggio neppure.
Qui sta l’anomalia: ammesso che la Gazzetta avesse deciso di prendere i considerazione solo i numeri 9, cioè gli attaccanti puri, le prime punte, Totti e Baggio potevano anche restare fuori. Ma nel momento in cui c’è Del Piero, che incarna alla perfezione le caratteristiche del numero 10, ci devono stare anche l’ex Codino d’oro e il Capitano della Roma. Altra considerazione: qual è, o quale dovrebbe essere, l’unico criterio per giudicare un attaccante? I gol. E Totti, va ripetuto, è il primo tra i marcatori italiani in attività in campionato. Ha messo a segno 212 gol in serie A, Del Piero 187. La media del romanista, 496 presenze, è 0.43 gol a partita, lo juventino si ferma a 0.40.
Non solo: Totti è il quinto marcatore di sempre in serie A. Davanti a lui ci sono Altafini e Meazza, (216), poi Nordahl (225) e Piola, (274). Scongiuri a parte -Francesco e tutti i romanisti sono autorizzati a farlo - raggiungerà e supererà Altafini e Meazza e fino al 2014 (se non di più) ha tutto il tempo per riprendere anche Nordahl. Male che va, quindi, Totti finirà sul podio. E se arriverà secondo, considerando che Piola ha smesso di giocare nel 1954, si potrà dire senza paura di essere smentiti che Francesco Totti, nato a Roma il 27 settembre 1976, è stato il più grande e prolifico attaccante italiano degli ultimi 50 anni. Non lo dicono i romanisti, tifosi o giornalisti che siano, lo dicono i numeri. La Storia, in sintesi.
E la Storia sarebbe potuta essere diversa se Francesco avesse giocato tutta la sua carriera da attaccante puro. Capello si vanta di averlo messo centravanti, ma non lo faceva con continuità. L’intuizione sistematica va data a Luciano Spalletti che il 18 dicembre 2005, notte di Sampdoria-Roma, decide di modellare la sua squadra affidando al Capitano le chiavi dell’attacco. Ecco la formazione di una serata da ricordare: Doni-Panucci-Mexes-Chivu-Bovo-De Rossi-Aquilani-Taddei-Tommasi-Perrotta-Totti. Unica punta. Da quel momento, e fino all’avvento di Luis Enrique che lo ha rimesso trequartista, Totti ha sempre fatto l’attaccante. E qualche soddisfazione se l’è presa: nel 2007, da campione del Mondo e con una bella placca nella caviglia, ha vinto la classifica marcatori con 26 reti, titolo che Del Piero non si è mai portato a casa. E si è messo dietro non solo gli attaccanti italiani, ma anche quelli europei visto che ha vinto, proprio in quella stagione, la Scarpa d’Oro. Si può dire: il bianconero ha realizzato con la Juventus 289 reti, Totti ne ha messe a segno 267 (o 268, considerando il gol di Leverkusen).
Vero, ma Del Piero ha due anni più dell’amico Francesco e ha anche avuto il piacere di giocare un campionato di serie B, in cui ha segnato 20 reti. Numeri, numeri e ancora numeri. Si potrebbe andare avanti all’infinito. E si rischierebbe di fare un torto non solo a due grandi giocatori e a due bandiere del calcio italiano, ma anche a tutti quegli altri grandi numeri 10 che la Gazzetta non ha preso in considerazione. Baggio, come detto, o anche Roberto Mancini. Ingiusto. Così come ingiusto è quello che scrive Alberto Cerruti nel suo articolo. Nelle ultime dieci righe si legge: "Con tante scuse ad altri 10 esclusi eccellenti, citati in ordine alfabetico per non fare ulteriori torti: Anastasi, Chinaglia, Giordano, Graziani, Pulici, Savoldi, Serena, Signori, Toni e Vieri". Appunto. Alla lettera T c’è Toni e non il Capitano romanista. Evidentemente, per la Gazzetta, non all’altezza dei colleghi - passati e presenti - citati. Di Totti, nelle due pagine, quasi non c’è traccia. È nominato solo quando c’è la classifica dei giocatori in Italia ad aver fatto più gol con la stessa squadra in tutte le competizioni (Del Piero 288, a Francesco ne vengono assegnati 266, quindi tolti quelli di Leverkusen e Genk) e quando, nelle prime righe dell’articolo, viene scritto che Del Piero, col gol alla Lazio, si è avvicinato a un nuovo scudetto e a vecchi campioni. "Già, ma quali campioni? - si chiede Cerruti - Quelli del passato remoto, come Piola e Meazza, del passato prossimo come Rivera e Baggio, o del presente, come Totti e Ibrahimovic. Sappiamo che nessuna classifica metterà tutti d’accordo e allora (...) inseriamo Del Piero "soltanto" nella galleria dei migliori dieci attaccanti degli ultimi 50 anni (...). Attaccanti, ribadiamo. Non numeri 10 in senso tecnico come Rivera, 9 e mezzo come Baggio, o ex attaccanti trasformati in centrocampisti come Mazzola". Quindi, per la Gazzetta, Del Piero non è né un 10 in senso tecnico, né un 9 e mezzo. È un 9 puro. Una prima punta. Un attaccante assoluto, un bomber. Lui sì. Francesco Totti, il goleador italiano più prolifico in attività in serie A invece no. Questione di punti di vista.

APPENA ARRIVATO

Antonio-Nusa

Calciomercato Roma, pista Nusa poco concreta: nessun riscontro positivo dal calciatore né dal Lipsia

ago 06, 23:27

Nonostante le numerose indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, la pista che porterebbe Antonio Nusa alla Roma non presenta al momento elementi di concretezza. Secondo quanto spiegato da Fabri...

Gasperini

Gasperini stasera non parlerà a Sky: il tecnico impegnato in meeting di mercato

ago 06, 23:09

L'intervento di Gian Piero Gasperini nella trasmissione Sky Sport Calciomercato, previsto per le ore 23:00, è stato annullato.  Alla base della decisione ci sono gli impegni dell'allenatore, coinvolto...

trigoria smalling 1

Smalling: "Con Mourinho un buon rapporto, si fidava di me. Quando mi criticò? Mi aveva dato la mentalità di poter fare tutto, ma avevo raggiunto il limite con gli antidolorifici"

ago 06, 22:40

Chris Smalling ha svelato i retroscena di un rapporto, quello con José Mourinho, che trascende le critiche mediatiche del passato. Il difensore inglese ha raccontato la genesi di una stima reciproca p...

cacciamani

Calciomercato Roma, Cairo su Cacciamani: "Vogliamo assolutamente tenerlo". Distanza tra i club sulla valutazione del giocatore

ago 06, 21:22

Urbano Cairo, presidente del Torino, ha fatto chiarezza sulle strategie del club granata a margine del Torneo Mamma e Papà Cairo. Il numero uno della società piemontese si è soffermato in particolare...

Foto

Loading