Alla fine possono arrivare Mora e Castro, Malen segnare tre gol a partita, ma tutto ruota attorno a Dybala. Paulo sì, Paulo no, fa sempre tutta la differenza del mondo. Per i tifosi ma soprattutto per Gasperini che rinunciare alla Joya non ci pensa nemmeno lontanamente. Così ieri, quando lo ha visto scendere in campo e svolgere la seduta per intero a Trigoria (anche se c'è chi sussurra che l'ultima parte l'ha svolta effettuando lavoro differenziato), ha tirato un bel sospiro di sollievo. La conferma arriverà in mattinata, con la rifinitura, ma Dybala viaggia non solo verso la convocazione ma prenota una maglia da titolare anche contro l'Atalanta. Poi è chiaro, andrà gestito. [...] Con la Fiorentina ha entusiasmato, con il Lecce s'è risparmiato dispensando comunque perle nei primi 25 minuti, tanti sono bastati per chiudere la pratica salentina. Che stia bene e si stia divertendo è confermato dal lungo ritiro estivo. Mentre gli altri andavano con il freno a mano tirato, Paulo già deliziava con gol, assist, dribbling e giocate.[...] Alzi la mano chi sul 3-0 contro Fiorentina e Lecce non ha pensato «Ma cosa aspetta a cambiarlo?». E invece no. È Paulo che decide. Sta bene? Si diverte? Non avverte la fatica? E allora resta in campo. Una fiducia cieca nei confronti di un calciatore che evidentemente secondo l'allenatore sa gestirsi come pochi altri. Tolto Paulo, i dubbi per questa sera sono pochi. Perché Gasp ha parlato apertamente di un possibile ritorno di Ndicka nel terzetto difensivo (a quel punto sarebbe Ghilardi a lasciargli il posto con Mancini a destra), Lulli viaggia verso l'ennesima maglia da titolare a discapito di Molina e considerando che quando affronta squadre che difendono a quattro, la predisposizione è quella di schierare il trequartista, Mora appare in vantaggio su Soulé. Il genietto di Oporto è l'altra grande curiosità della serata. Gli è bastato poco a Lecce per lasciare il segno. In sei minuti un assist bellissimo proprio per Dybala (incredibilmente sprecato dall'argentino) e un gol di piatto a sfruttare un invito di Mancini. [...] Da questo binomio passa molto dell'annata romanista. Perché se Paulo garantirà una trentina di partite ai suoi livelli e Rodrigo confermerà quella che in molti credono sia una crescita inevitabile, ci sarà da divertirsi. Pepite d'oro che chissà se prima o poi finiranno nelle medaglie d'oro (5) che il club, insieme a Orodei, ha lanciato in vista del centenario. Discorsi futuribili. Oggi c'è l'Atalanta. La Roma chiede spazio.
(Il Messaggero)