[...] Dietro all'Inter campione e al Napoli, ci sono Como e Roma in Champions League, mentre Juventus e Milan, costrette all'Europa League, per la prima volta saranno entrambe assenti nella moderna figlia della Coppa Campioni. Ottenuta la laurea che più vale in Europa - per il Como è la prima volta mentre la Roma torna dopo sette anni - adesso bisogna dimostrare di essere capaci di esercitare il mestiere per cui si ha studiato. Cesc Fabregas e Gian Piero Gasperini vorrebbero stabilizzare le posizioni, magari partendo proprio da quanto acquisito per l'attacco al potere: l'assalto allo scudetto. Troppo? Osare non costa, organizzarsi per farlo invece sì. Ma le due nuove forze non stanno vivendo un'estate a credito del passato. Se riescono a trasformare la Champions da punto di arrivo a quello di partenza, possono dare ulteriore fastidio in alto, con la scienza (diversa, ma coinvolgente e produttiva) dei due allenatori, e con gli innesti del mercato. [...] Non passa estate senza il lamento di Gasp sul mercato, l'allenatore ama farsi sentire e spesso ha ragione, basti vedere i benefici portati da Donyell Malen alla Roma arrivando in gennaio, mentre il tecnico reclamava una figura simile da mesi. Anche adesso c'è un punto interrogativo nella sua rosa ideale, e riguarda l'esterno offensivo che possa agire anche da trequartista. Ma con l'acquisto di Nahuel Molina un'altra casella è stata occupata in maniera desiderata. L'argentino ha esperienza internazionale e conosce già l'Italia per il suo passato all'Udinese. Avrà meno sorprese nell'adattarsi a una realtà diversa da quella spagnola. La Roma si è arricchita con la punta che può togliere la Malen-dipendenza, Santiago Castro, e ha irrobustito la difesa con Konstantinos Koulierakis. Pensare a un Gasperini sazio è difficile, ma Roma e Como, al di là dei movimenti fino alla chiusura delle trattative, hanno la garanzia delle idee e del gioco dei loro allenatori. Non partono da zero, ma dalla Champions.
(P. Archetti - Gazzetta dello Sport)