Col Genoa Zeman si affida ai numeri

La penna degli Altri
mercoledì, 17 ottobre 2012 alle 10:05
CORSPORT (R. MAIDA) - Previsione facile facile: Roma tutta all’attacco, Genoa che risponde di tanto in tanto con il contropiede. Qualche gol. Dovrebbe essere questo il tema tattico della partita di domenica sera a Marassi, in linea con quella pazza dello scorso anno, giocata sempre a fine ottobre, e vinta 2-1 dal Genoa a
I DATI - Le statistiche della Lega possono servire come indicazione a Zeman, che è un allenatore attento ai numeri. Il Genoa è ultimo in quattro delle sei classifiche analizzate: possesso palla, supremazia territoriale (cioè il possesso nella metà campo avversaria), palloni giocati e passaggi riusciti. Significa che De Canio tiene il baricentro basso, compatto, cercando di concedere il meno possibile. E nello stesso tempo prova a sorprendere il nemico con la velocità delle ripartenze. Nelle stesse classifiche la Roma è nella parte medio-alta della classifica (è piuttosto su, al quinto posto, solo nella supremazia territoriale). Eppure, a conti fatti, tra le due squadre c’è poca differenza in questo inizio di stagione. Non considerando lo 0-3 a tavolino di Cagliari, la Roma ha una differenza reti pari a zero (11 fatte, 11 subite) esattamente come il Genoa (8/8). Sullo stesso livello anche vittorie e sconfitte (due per squadra). (...)
ATTENZIONE - Morale: se è prevedibile lo sviluppo del gioco, è molto meno prevedibile il risultato. Non solo per i precedenti - la Roma ha sempre perso in casa del Genoa negli ultimi quattro campionati - ma anche per le differenti filosofie. Ne sa qualcosa Luis Enrique che dopo la sua esperienza negativa a Marassi accusò il collega Malesani di difensivismo: «Arrivavamo davanti alla loro area e trovavamo undici giocatori del Genoa. Non è colpa nostra, è colpa del Genoa se la partita è finita male. Erano tutti dietro, per noi era molto difficile segnare» . La Roma può ripartire da quella lezione. (...)
IL RICORDO - Si può raggiungere un obiettivo in tanti modi: De Canio ha scelto di sfruttare l’istinto da killer dei suoi attaccanti (Immobile e il grande ex, Borriello) tenendo la squadra al coperto in attesa della palla giusta. Un esempio dell’equilibrio del Genoa è nella vittoria ottenuta all’Olimpico contro la Lazio. Per buona parte della sfida, è stata la Lazio a comandare e a dare la sensazione di poter passare in vantaggio. Ma un contropiede letale innescato da un colpo di tacco volante di Antonelli ha lanciato Borriello centralmente verso la porta: con un’azione veloce, lineare e precisa il Genoa ha vinto la partita.

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