SIAMOLAROMA.IT - Dal ritiro in Galles ha rilasciato un'intervista Jan Ziolkowski. Il difensore polacco ha parlato delle ambizioni personali e della squadra in vista della prossima stagione.
Ad inizio estate si è parlato spesso di una sua possibile partenza. C’era qualcosa di concreto oppure si sente parte del progetto della Roma? “Chi lo dice che sarei potuto partire? Non do importanza a quello che dice la gente. È chiaro che nel calcio non si sa mai cosa può succedere e cosa ci riserverà il futuro. Se ci fosse qualcosa di vero, sarei il primo a saperlo, ma non è questo il caso. Adesso sono concentrato sulla Roma, mi alleno seriamente e cerco di dare il meglio di me”.
E allora giocherà in Champions League la prossima stagione. Quanto la emoziona l’idea di affrontare i migliori club e i campioni più forti del mondo? “Sarà un’emozione unica giocare la competizione migliore al mondo, dove dovremo fare del nostro meglio. Ce la siamo conquistata meritatamente la scorsa stagione, facendo grandi cose in campionato. Dovremo quindi godercela, perché la Champions è il posto dove la Roma merita di stare”.
Con quali ambizioni affronterete questa nuova stagione e quali sono i suoi obiettivi personali? “È difficile dirlo, perché non abbiamo ancora iniziato. Dobbiamo essere competitivi in tutte e tre le competizioni che giocheremo, ma l’approccio migliore è affrontare una partita per volta e vedere dove questo ci porterà. Cercheremo di lottare su tutti i fronti, ma non possiamo promettere che vinceremo questo o quell’altro, perché non funziona così. Per quanto mi riguarda, il mio obiettivo è giocare il più possibile, perché mi fa sentire importante per la squadra. Spero di avere le occasioni per dimostrare il giocatore che sono”.
Chiudiamo sui tifosi. Lei arriva dal Legia Varsavia, che ha una delle tifoserie più calde d’Europa. Che differenze hai trovato con l’ambiente romanista? “Dei tifosi della Roma posso semplicemente dire che quello che mi ha colpito fin dal primo momento è che ogni singolo tifoso, o abitante della città, segue con passione la squadra e tutti i calciatori. Per loro la Roma è spesso la cosa più importante e tutto questo contribuisce a creare un’atmosfera straordinaria allo stadio. È difficile fare un paragone, perché in Polonia le tifoserie hanno un approccio un po’ diverso alla squadra, ma sono altrettanto passionali. Non significa che sia migliore o peggiore: è semplicemente diverso”.