
butta” in area. De Rossi si avventa sul pallone, colpo di testa e palla in rete. Daniele non esulta. Sin da subito è chiaro che c’è qualcosa cui sta pensando, qualcosa su cui riflettere. Sono frazioni di secondi in cui deve prendere una decisione. I giocatori del Messina vanno verso l’arbitro a protestare, i compagni invece gli vanno incontro, lo abbracciano e vogliono esultare insieme con lui. Bergonzi convalida la rete. Lui continua a non esultare, la decisione è presa: guarda l’arbitro e gli fa capire che il gol è irregolare. Gli fa capire che il suo gesto tecnico è viziato da un tocco di mano. Praticamente si annulla il gol da solo. E’ un grande gesto di Fair Play, di lealtà per dirla nella nostra lingua. Gli avversari vanno da lui per complimentarsi, stessa cosa fa l’arbitro che gli stringe la mano mentre De Rossi, guardandolo negli occhi, gli dice “Però nun m’ammonì”. Fa quasi tenerezza questa espressione di Daniele, che ha ventitré anni, nei confronti dell’arbitro.

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