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Aspettando Vaz, la sorpresa è Venturino: c'è una Roma Under 23 che si fa largo

24/02/2026 alle 07:52.
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Che la Roma non fosse un instant team per vincere lo scudetto fin da subito si era capito già in estate. Avere undici Malen aiuterebbe e non poco, ma la realtà dei fatti è un'altra. Competere con le superpotenze europee è impossibile, Gasperini lo sa. Ci è voluto un po' di tempo, ma col passare dei mesi il gruppo di fedelissimi è aumentato. Una macchina guidata dai soliti leader che con l'aggiunta di nuovi pezzi sta andando sempre più veloce. L'ultima scoperta è Venturino. Diciannove anni compiuti a giugno e arrivato come oggetto misterioso ha capito subito la differenza con Genova quando a sorpresa si è ritrovato i giornalisti che lo attendevano fuori da Fiumicino al suo arrivo. Neanche il tempo di firmare il contratto che si è ritrovato in campo con il Milan. Un po' per emergenza un po' perché le qualità le ha. Contro la Cremonese ha cambiato il match. Una rete sfiorata, tre passaggi chiave e il 100% di duelli vinti. Il diritto di riscatto è fissato a 8 milioni e il suo destino può incrociarsi con quello di Baldanzi. Serve continuità e Gasp è pronto a dargli ancora fiducia. Non é un problema i baby e tra le prime 4 in Serie A, la Roma è quella che manda in campo l'undici iniziale più giovane. A gennaio è arrivato anche Vaz, 22 i milioni sborsati dai Friedkin e la ciira crea aspettative per un ragazzino del 2007. Fino ad oggi si è visto poco e nulla, ma a Trigoria sono tutti sicuri che arriverà anche il suo momento. Il primo giovane ad imporsi è stato Wesley. Probabilmente il fatto che sia un titolare della Roma e della nazionale brasiliana trae in inganno ma la carta d'identità parla chiaro: classe 2003, non un giovanissimo ma neanche uno navigato. E tra i pari età c'è anche Soulé. Nel circolo dei 2003 merita una menzione speciale
Ghilardi. L'inizio è stato tutt'altro che semplice: zero presenze da titolare nelle prime diciotto. Poi la svolta: il 6 gennaio viene buttato nella mischia a Lecce. Da quel momento non è praticamente mai uscito dal campo. Ha iniziato dal 1' sette delle ultime otto in Serie A, senza paura ha affrontato Milan e Napoli e ora lo attende la Juventus. E c'è anche un retroscena: l'agente aveva fissato un incontro con Massara per parlare di un eventuale addio in prestito. Il Torino era in pressing, poi le ottime prestazioni hanno cambiato il suo futuro. Una sliding doors molto simile a quella di Pisilli. Anche lui è stato ad un passo dal salutare la Capitale. De Rossi se lo sarebbe portato volentieri a Genova, ma per un ragazzo nato e cresciuto a Casal Palocco era troppo presto per salutare. In un mese è diventato il centrocampista con più gol (3) e domenica anche con soli 18 minuti a disposizione ha strappato applausi. E nel corso della stagione c'è stata gloria anche per Arena (2009) e Ziolkoswski (2005). Il futuro è in buone mani e la garanzia è l'allenatore che ormai ha conquistato la fiducia di tutti.

(Il Messaggero)