Fonseca style: “Roma, coraggio”

13/06/2019 alle 07:10.
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IL MESSAGGERO (U. TRANI) - «Ho coronato il mio sogno: allenare in uno dei principali campionati d'Europa». Paulo Fonseca si presenta alla Roma. Di persona, a Londra, al presidente , e per iscritto, sul sito della società giallorossa, alla tifoseria. Nell'ufficio europeo del fondo Raptor nel quartiere chic di Mayfair, conosce il presidente, presenti Fienga e Baldini (più Calvo e Zecca), e gli trasmette l'entusiasmo con sui affronterà la nuova sfida. E subito rivaluta pubblicamente la rosa: «C'è tanta qualità. Adesso va trovata la chiave giusta per utilizzare i giocatori al fine di sfruttare al meglio le loro caratteristiche. Molti di loro possono giocare il calcio coraggioso, ambizioso e offensivo che voglio mettere in pratica. Uno stile che ci permetta di dominare gli avversari. Mi piace il , ma il sistema di gioco conta quando si riesce a mettere su una squadra molto dinamica. E quindi competitiva». Si rivolge la gente: «La voglio rendere orgogliosa di tifare per noi». Il preliminare di Europa League è l'unico ostacolo sulla sua strada: «Avrò solo quattro settimane per preparare la prima partita ufficiale. Sarà difficile, lo ammetto, perché i giocatori dovranno adattarsi alle mie idee molto velocemente».

 
IN STAND BY - «La Roma è tra le migliori squadre d'Europa» avverte il portoghese, attento ovviamente al mercato del suo nuovo club. La fase è di stallo. Il nuovo allenatore è stato appena ufficializzato (dovrebbe arrivare nella Capitale qualche giorno prima del raduno) e il piano di rafforzamento solo accennato. Petrachi sta cominciando a interfacciarsi con Fonseca, ma ancora non è stata conclusa alcuna operazione in entrata e nemmeno in uscita. Premesso che la scadenza del 30 giugno resta fondamentale per la libertà di manovra della società giallorossa, con 40-45 milioni di pluslavenze da portare a casa entro fine mese, c'è anche da prendere atto della situazione in cui opera il ds che, a meno di una svolta improvvisa, riuscirà ad essere ufficialmente operativo solo dal 1° luglio per la volontà di Cairo di tenerlo ancora vincolato al Torino, anche se c'è chi sostiene che ieri a Milano abbia visto il presidente granata per definire il divorzio. Ma la priorità è il futuro. E si moltiplica per 4, cioè quanti sono i ruoli scoperti nell'attuale rosa.

 
QUATERNA OBBLIGATA - Gli investimenti principali saranno, dunque, sul , il centrale difensivo, il regista e il centravanti per sostituire Olsen, , e , cioè 4 titolari: al momento, solo il capitano è uscito dalla rosa. Petrachi ha già la sua lista della spesa. In porta guarda all'estero: obiettivo lo spagnolo Pau Lopez del Betis Siviglia. Piace al ds e costa meno di Cragno che diventerebbe la prima scelta solo se il Cagliari abbassasse le pretese. Anche Gollini è nell'elenco, ma anche l'Atalanta alza il prezzo. In difesa il centrale individuato è il ceco Vavro del Copenaghen. L'agente del giocatore ha confermato i contatti recenti avuti con qualche club italiano. Discorso fatto pure dal procuratore di Verissimo del Santos. Veretout è tra i candidati per il ruolo di play, anche se diversi club (pure stranieri) stanno parlando con la . Sondaggio per Mandragora dell'Udinese che ha la stessa età, 21 anni, di Bruno Guimaraes, centrocampista dell'Atletico Paranaense. Più complicato il percorso da affrontare per avere il centravanti: vorrebbe il big, replicando quanto fatto con nell'estate 2015. Ecco perché alla sono state chieste informazioni su Higuain. Più che la valutazione, 36 milioni, è l'ingaggio a spaventare e ad allontanare la Roma: 7 milioni più bonus. Offerto Petagna, anche se la richiesta di 25 milioni risulta esagerata. Defrel, chiesto dal Cagliari, può essere utilizzato per arrivare a Pavoletti. Ismaily, fluidificante mancino dello Shakhtar e pupillo di Fonseca, comincia intanto a seguire la Roma su . Indizio che sa di gradimento.