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Roma, gioia e dolori

27/09/2015 alle 13:57.
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IL MESSAGGERO (U. TRANI) - La ripartenza della Roma è straripante, per emozioni e gol: 5 a 1 al Carpi, trattato come il Cska Mosca al debutto in un anno fa, per l'ultima manita giallorossa prima di questa. Il successo, largo e spettacolare, è convincente e soprattutto utile per la classifica e per il morale dopo la frenata inaspettata contro il Sassuolo e la Sampdoria. Ma è anche amaro: perde , e per la gara di martedì in Bielorussia contro il Bate.

FREDDEZZA INIZIALE Pochi spettatori e tanti fischi: il fattore ambientale, almeno in partenza, non è favorevole alla Roma, chiamata a riscattarsi: solo 1 punto nelle ultime due gare di campionato. Il pieno della disapprovazione lo fanno e il suo pupillo Gervinho durante la lettura delle formazioni. Pure e non sono accolti come vorrebbero. Prestazioni e risultati incidono sull'umore della gente che, subito trascinata dai giocatori finalmente ispirati, cambierà idea. Il tridente pesante risulta la mossa decisiva per stendere il Carpi, fragile e impreparato in difesa (la peggiore del torneo con 15 reti incassate). Ai lati di , a destra e a sinistra Gervinho che, per la prima volta in questa stagione, gioca all' Olimpico. non va nemmeno in panchina e torna : limitato a 2 cambi che però saranno presto 3. Si fa male , stop muscolare, e debutta che è il 23˚ interprete schierato in 6 gare di campionato, compresi e .

RAFFICA IMPROVVISA si piazza in mezzo a centrocampo, con l'esordiente che fa la mezzala sinistra nel . vive il suo momento migliore e spesso si alza dietro a per il . Borriello, proprio prima dell'ingresso di , spaventa : deviato in angolo. Senza più in regia, il ritmo si alza e piovono i gol della liberazione. Sono 3 in meno di 7 minuti. Sul tiro sballato di , realizza in solitudine la prima rete con la maglia della Roma: 1 a 0. trascina i compagni, per chiudere in fretta il match. Cofie lo ferma al limite, colpendolo da dietro (non rientrerà dopo l'intervallo). trasforma la punzione per il 2 a 0 con il suo colpo preferito, il a giro. Il tris è di Gervinho che interrompe dopo 300 giorni il suo digiuno (Roma- Inter 4-2 del 30 novembre 2014): al volo dopo la respinta difettosa di Brkic su conclusione di . Borriello ferma momentaneamente lo show giallorosso, anticipando di testa sul cross di Gabriel Silva: 3-1, con spiazzato dal leggero tocco del capitano difensore.

GOL E APPLAUSI Castori, peccando di presunzione, toglie il centrale difensivo Romagnoli e inserisce l'esterno offensivo Di Gaudio, passando al . , invece, lascia negli spogliatoi e dà spazio a che si arrende al primo scatto, sul contropiede del 4 a 1, nato dall'errore di Fedele che appoggia la palla a . Sarà quest'ultimo a segnare a porta vuota (3˚ gol di fila e 9˚ in 22 gare in A) dopo aver lanciato che, chiuso da Brkic, nemmeno esulta perché sa di dover uscire. Dentro e sostituzioni finite al minuto 5 della ripresa. Cresce, intanto, Gervinho quando si sposta a destra. Si trova con che spinge con continuità e disegna a metà ripresa il cross per il 5 a 1 di che appoggia in rete di testa (10˚ marcatore stagionale). Il pubblico è riconquistato. Gervinho colpisce il palo interno, respinge il rigore a Matos, concesso per il fallo di su Di Gaudio. I tifosi si complimentano pure con il che, in campionato, non ne parava uno dal 7 febbraio 2010 (a Di Natale in Udinese- 3-1).

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