LA REPUBBLICA (F. FERRAZZA) - Lunghe file e qualche disagio, con i biglietti per Frosinone polverizzati in poche ore. La trasferta più vicina di sempre (un’ottantina di chilometri) ha mobilitato in massa i tifosi della Roma, galvanizzati dagli effetti della vittoria contro la Juventus, non certo svaniti con la sosta del campionato. Qualche problema logistico, visto che le file per assicurarsi almeno uno dei circa duemila tagliandi messi a disposizione dalla società ciociara, hanno cominciato a formarsi nella notte tra domenica e lunedì. Le ricevitorie incaricate della vendita hanno poi subito dei rallentamenti nella stampa del cartaceo, visto l’importante afflusso da gestire. Settore ospiti esaurito, quindi, e la richiesta di non partire se sprovvisti di biglietto, per una gara che crea allerta dal punto di vista dell’ordine pubblico.
Problemi per Garcia, visto che dagli impegni con la Bosnia, Disagi fisici prevedibili, visto che il giocatore aveva preso una botta alla gamba sinistra già nella prima sfida della sua nazionale, . Non la caviglia, bensì è il polpaccio questa volta a far male a Miralem, che resta in forte dubbio per la gara di sabato col Frosinone e anche per quella di mercoledì, in Champions, col Barcellona. I. Con i guai di Pjanic, in attesa di conoscere l’entità del problema, torna d’attualità in maniera prepotente la posizione di De Rossi. Il ragazzo, reduce da un rosso diretto per reazione con l’Italia, è molto arrabbiato, con se stesso e con le tante critiche che gli sono piovute addosso, convinto che si esageri e non ci sia serenità nei giudizi nei suoi confronti. Sempre che Rudiger dia garanzie per essere subito titolare. Da capire se Totti verrà utilizzato all’interno del turnover che il tecnico francese sta studiando per poter affrontare al meglio un vero e proprio tour de force, tra campionato e Champions, mentre è Digne, a Canal Plus, ad ammettere: « ».
Voglio fare bene nella capitale anche in ottica Europeo: per essere convocati bisogna giocare spesso, anche se, al di là di questo, avevo bisogno di ritrovare il campo con continuità