CORSPORT (R. MAIDA) - Nelle tre amichevoli estive disputate fin qui, Zdenek Zeman ha impiegato 29 uomini. Con il boemo sono scesi in campo i tre portieri a disposizione: Lobont è quello che ha accumulato più minuti rispetto a Stekelenburg e al nuovo arrivato Svedkauskas, anche perchè lolandese ha iniziato dopo la
VIENNA - Non ha fatto il centravanti e in certe situazioni neppure lesterno sinistro. Nella Roma che ha chiuso con una corroborante vittoria la prima parte della preparazione, Francesco Totti si è trovato catapultato sulla linea di centrocampo. Mezzala old style. Lidea di Totti nel mezzo, con Pjanic avanzato, a oggi resta poco più di una visione. Ma se Zeman lha voluta applicare, naturalmente a corrente alternata, vuol dire che la considera realizzabile. Totti si è calato nel ruolo, mettendosi a disposizione dei compagni con profitto anche in fase difensiva. «Francesco andava meglio di 13 anni fa» ha detto lallenatore. Ma nelle sfide che contano potrà essere altrettanto efficiente?
SCOSSE - Lamichevole contro il Rapid, che nel complesso ha fatto registrare progressi di condizione della squadra, ha anche confermato un verdetto negativo: Lamela ancora non cè. Non si vede. Cerano eccome invece i tifosi di casa, caldi e coinvolgenti. Prima dellinizio hanno festeggiato due portieri: lospite donore Michael Konsel, ex della Roma di Zeman di fine Anni 90 e anche del Rapid Vienna, e Helge Payer, alla partita di addio al Rapid dopo 21 anni e 298 volte nel club. Avreste dovuto vedere la faccia di Zeman (allibita) quando al simbolo locale è stato concesso un lungo giro donore per salutare i tifosi: erano passati appena sette minuti di gioco in cui Lobont aveva fatto due parate.
La pausa però è stata taumaturgica: ha distratto gli austriaci e concesso alla Roma, affannata dalle corse del mattino, di tirare il fiato. E così un errore in uscita dallarea dellimpronunciabile Schimpelsberger ha consegnato a Pjanic un pallone comodo, da spedire in rete con delicatezza: un destro di piatto sullangolo lontano del portiere subentrato, che ha meritato il boato dei 500 romanisti del settore ospiti senza frenare i cori incessanti dei colleghi viennesi.
LA REPLICA - Il Rapid non è una grande squadra ma ha gamba, entusiasmo e obiettivi: tra quattro giorni gioca la prima di campionato contro il Wacker Innsbruck e presto sarà impegnato nel preliminare di Europa League. Non è quindi stato sorprendente che, recuperata la concentrazione, si sia lanciato ferocemente contro Lobont. Il pareggio, quasi inevitabile alla lunga, sarebbe stato evitabile nello specifico dal punto di vista della Roma, perché il giovanissimo Romagnoli (95) ha sbagliato un rinvio e lasciato una seconda occasione al Rapid. Ma è incredibile, al tempo stesso, quello di cui è stato capace Boyd, 21 anni, compagno di Bradley nella nazionale Usa (ha debuttato a febbraio contro lItalia) e cresciuto in Germania: fresco di 20 gol nel Borussia Dortmund B, ha tentato una sforbiciata che ha colpito la traversa; e un attimo dopo ha riprovato lo stesso colpo acrobatico infilando il pallone in rete, alla destra dellincredulo portiere (di nuovo titolare, anche per laffaticamento di Stekelenburg).
I SEGNALI - Si accennava a Bradley, al debutto con la Roma dopo due giorni di ritiro. Non è andato male da regista ma crescerà, come tutta la squadra a cui mancano - logicamente - i ritmi zemaniani. Non solo nella fase offensiva, da promuovere, ma anche e soprattutto nel recupero palla: solo Pjanic e Florenzi, forse per la struttura fisica agile, sono stati continui nel pressing e nelle sovrapposizioni. Il resto, compreso lesperimento Totti, va rivisto. Finché muscoli e articolazioni hanno retto, comunque, è stata una Roma piacevole. E anzi, con una punizione di Totti e un colpo di testa ravvicinato di Osvaldo respinti da Koenigshofer la squadra si è spinta a un passo dal 2-1. Mentre un disperato "autopalo" di Taddei ha evitato lo svantaggio prima dellintervallo. La ripresa, come direbbe Zeman, è stata insignificante: la Roma è rientrata con otto cambi, non era più credibile. Però due giocatori che lallenatore non considera, Simplicio con lassist centrale e Pizarro con linserimento e il gol facile, hanno regalato il gol decisivo. E Bojan per due volte ha dato segni di vita, mancando di poco il 3-1. Non male, a conti fatti.
DIFESA - La fine del ritiro in Alto Adige consegna una certezza a Zeman: Nicolas Burdisso è indistruttibile. Lo scetticismo che circondava il suo completo recupero dopo linfortunio di novembre è stato spazzato via come le nubi di Riscone nellultimo allenamento di ieri mattina. Anche a Vienna, Burdisso ha dimostrato di essere tra i più in forma rimanendo in campo e lottando fino allultimo minuto. Ha concesso qualche centimetro a Boyd sul gol del Rapid, è vero, ma in quella situazione non era semplice intervenire. Tanto più che lavversario ha segnato un gol pazzesco in sforbiciata.
Complessivamente, la difesa ha sofferto linferiorità atletica rispetto agli austriaci. Soprattutto Taddei nel primo tempo è sembrato in difficoltà. Come il baby Romagnoli, che è stato un po goffo nellazione del gol e in generale ha patito il salto dalle partite giovanili a uno stadio riempito da 17.000 persone che non smettono un attimo di cantare. In progresso invece Rosi, più attento e propositivo rispetto allamichevole contro il Severin. Un po incerto infine Lobont, che nel finale ha concesso lesordio nella Roma al giovane Svedkauskas. Aspettando Stekelenburg, che aveva un affaticamento ma si augura di conquistare in fretta il posto da titolare. Sulla scelta del portiere, Zeman deve ancora esprimersi.
CENTROCAMPO - Florenzi e Pjanic sono già pronti per Zeman. E con loro, si è mosso discretamente anche il nuovo acquisto Bradley che nelle prossime settimane giocherà da intermedio, visto che il regista sarà De Rossi con Tachtsidis alternativa. Il centrocampo funziona ed è stato produttivo anche nel secondo tempo, quando sullasse verticale Simplicio-Pizarro la Roma ha vinto la partita contro il Rapid.
Ma la grande novità della squadra è Alessandro Florenzi. Si era già fatto apprezzare nelle altre amichevoli, specialmente la prima contro la selezione della Val Pusteria, è arrivata la conferma in Austria. Facilitato dalla corporatura agile, che gli consente di essere già in buona forma, interpreta alla perfezione i concetti zemaniani: corsa, intensità, pressing, inserimento. Gli manca a volte la lucidità nellultimo passaggio ma tutto è migliorabile, di pari passo con la condizione atletica.
Lo stesso discorso vale per Pjanic, che però non è una scoperta per la Roma. Aveva segnato la prima rete dellanno, si è ripetuto con il gol dapertura a Vienna. La sua capacità di intendersi al volo con Totti negli scambi di posizione sulla sinistra, quando la squadra acquisirà dimestichezza con le sovrapposizioni e la profondità, sarà una delle armi più intriganti del gioco di Zeman.
ATTACCO - Osvaldo è il centravanti della Roma? In questo momento sì. Il fatto è che, sempre in questo momento, non vede la porta. Niente di preoccupante, per un attaccante che ha un fisico massiccio. Però bisogna prenderne atto: contro il Rapid, Osvaldo ha sbagliato un gol di testa a due metri dal portiere, su un bel cross di Florenzi. Peccato perché laggressività è buona, limpegno è massimo. Serve più qualità. E arriverà.
Ancora più deludente Lamela. Ha giocato di nuovo spalle alla porta, contro le indicazioni di Zeman, senza mai trovare lo spunto: sostituito nellintervallo, non ha praticamente lasciato tracce. Sembra un ragazzo smarrito. Molto di più, nonostante un secondo tempo da villaggio vacanze, hanno messo in campo Bojan e Nico Lopez. Bojan ha tirato due volte in porta, rimandando il gol che già gli era sfuggito contro i rumeni del Severin. Lopez ha cercato i soliti guizzi sulle fasce: uno, che gli è riuscito, ha seminato il panico nella difesa austriaca.
In tutto questo, non è stato dimenticato Totti. Ma un campione di quasi 36 anni che difende palloni, distribuisce gioco, calcia in porta (punizione parata con fatica), inventa passaggi filtranti, corre dietro agli avversari, entra pulito in scivolata sul limite dellarea della Roma, non è semplicemente un attaccante: è tutto.