LEGGO (F. BALZANI) - Zeman, Capello o Prandelli. La Roma per ritrovare sé stessa, guarda al passato. Laddio sempre più probabile di Luis Enrique a fine stagione infatti ha fatto scattare nuovamente il toto-allenatore a meno di 10 mesi dallinsediamento del tecnico asturiano sulla panchina giallorossa e porta in pole i nomi di tre tecnici già conosciuti a Trigoria. «Manca un giorno in meno al mio addio, state tranquilli»,
Il nome di Zeman, invece, è stato fatto a gran voce dai tifosi durante il colloquio post-Fiorentina con i dirigenti giallorossi. Il ritorno del boemo rappresenterebbe la scelta più coraggiosa, e forse anche la più coerente con lidea di calcio della società. Ha lasciato meno ricordi, ma conserva buone possibilità di candidatura, il ct della Nazionale Prandelli. Anche lui vanta un bel rapporto con Baldini e qualche giorno fa a Trigoria ha esaltato il progetto-giovani della proprietà americana. Se Prandelli dovesse lasciare la panchina azzurra dopo gli Europei, la Roma sarebbe in prima fila. Altra pista calda è quella che porta a Villas Boas, scaricato poche settimane fa dal Chelsea che senza di lui ha raggiunto la finale di Champions. «Ho subito sentito una simpatia per lui, ma costava troppo», disse in estate Baldini che ora potrebbe puntare sulla voglia di rivalsa del portoghese. La stessa di Benitez. Lex-tecnico del Liverpool, dopo la brutta esperienza allInter, non vede lora di prendersi una rivincita nel campionato italiano. Pioli, invece, resta la prima scelta del ds Sabatini. Decisamente più fredde le piste che portano a Spalletti e Montella, così quella che porta ad Allegri se mai lascerà Milano.