
GASPORT (M. CECCHINI) - Limpressione è che, quando si parla di Juve, addomestichi le parole attraverso una ragione lucida e un pregresso forte. Daltronde, perché sorprendersi? Gigi Buffon spiega come ci sia stato bisogno di un chiarimento per continuare un rapporto che andava logorandosi tra frecciate e silenzi. Non a caso, il portiere azzurro ammette: «Con Totti avevamo parlicchiato di certe possibilità legate alla Roma» . Ma tutto questo è il passato. Qualità &Impazienza «Una volta scoperto come anche da parte della società non ci fossero più dubbi, i problemi sono finiti. La stagione lho terminata in crescendo. Mi sento sempre il solito Buffon. Dopo il primo mese e mezzo, ho risposto sempre nella maniera opportuna.
La risposta è stata affermativa e adesso Buffon è pronto per lera Conte. «Se sia la scelta giusta lo vedremo tra qualche mese Lui ha carisma, ha vinto quasi sempre e conosce lambiente, ma senza il supporto della società non si vince nulla. Delneri? Mi dispiace, ha pagato senza colpe specifiche. È una persona squisita e ha allenato bene, ma litaliano è impaziente per natura. Ad un progetto a lunga scadenza come quello del Barcellona nelle grandi squadre non ci arriveremo mai, dovremmo cambiare mentalità» . E anche acquisti. «Un anno fa si è puntato più sulla quantità, ora invece che abbiamo solo il campionato occorre qualità, con acquisti più mirati. Dopo ciò che è successo, infatti, la prossima sarà la stagione più stimolante» . Insomma, cè aria di ribaltone come nelle ultime elezioni. «Gli ideali non esistono quasi più. Ha vinto un voto di protesta, che non mi aspettavo così forte. È come se il cittadino si fosse scocciato di come viene gestita la nazione» . Chissà se votassero gli juventini...