GASPORT - E facile parlare di festa, pensando che al Milan basta soltanto un punto per diventare campione dItalia. Ma poi cè anche la partita e allora Gattuso e compagni dovranno fare i conti con i guastafeste, trascinati dal rigenerato Totti. Tra uno scudetto annunciato, ma non ancora conquistato, e il sorpasso almeno momentaneo alla Lazio
Le assenze degli squalificati De Rossi e Perrotta riducono le scelte di Montella, al quale però rimane unimportante alternativa in attacco, almeno nel corso della partita. Borriello, che firmò la rete della vittoria allandata a San Siro, scalpita per affiancare Totti, anche se il capitano si esprime meglio quando è lunico terminale dellattacco. Gira e rigira, infatti, è lui la forza e il limite della Roma, che nel bene e nel male dipende soprattutto dalla sua presenza e dalla sua forma, non potendo più contare sul miglior Vucinic. Ibrahimovic, invece, è «soltanto» il classico uomo in più, che tra laltro tornerà caricatissimo per firmare il gol scudetto, come tre anni fa quando segnò la doppietta decisiva a Parma con la maglia dellInter. Ma al contrario della Roma, il Milan può contare su una squadra in cui anche Seedorf, Robinho e Pato, se entrerà, possono fare la differenza. Con un unico rischio: quello di sentirsi già lo scudetto sulle maglie.




