CORSERA (G. PIACENTINI) - «Con Daniele ho parlato dopo la partita e mi aveva detto che voleva difendersi. Rivedendo le immagini ho avuto altre sensazioni. È stato un fallo ingiustificabile e tre giornate di squalifica ci stanno» . Vincenzo Montella torna a parlare dellespulsione contro il Bari di Daniele De Rossi. E lo fa senza peli sulla lingua, da allenatore navigato e non da uno che fa questo mestiere solo da un paio di mesi
Alla faccia di chi, quando si è seduto sulla panchina della Roma, aveva parlato della sua promozione come di una scelta fatta per accontentare lo spogliatoio, una sorta di autogestione dopo il «sergente di ferro» Ranieri. La benedizione arrivata dei calciatori più rappresentativi Totti, De Rossi e Burdisso sono quelli che si sono esposti maggiormente e che ne hanno chiesto la conferma, sembrava dar ragione a chi parlava di lui come di un amico dei giocatori più che di un tecnico competente. E invece se cè una cosa che allAeroplanino non si può rimproverare è la personalità. Una dote particolarmente apprezzata dai dirigenti (vecchi e nuovi) di Trigoria e che potrebbe favorire la sua riconferma sulla panchina giallorossa per il prossimo anno. Anche se non dovessero arrivare il quarto posto e la qualificazione Champions




