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«Pallotta non lo sa, ma nella Roma ha giocato anche un suo nipote»

21/04/2011 alle 10:24.

CORSPORT (M. BASILE) - L’arrivo degli americani non ha elettrizzato solo la vita dei tifosi della Roma, ma quella della larga e rumorosa fami­glia dei Savioli. Da quando James Pallotta ha parlato va­gamente dei suoi antenati, è partita la caccia. «Ao’ - risponde Sandra Savio­li -me stanno a chiamà die­ci volt

Sandra è una donna brillan­te, la stretta di mano sincera. E’ la titolare di uno dei due negozi di mobili ereditati dalpadre, Gaetano, scomparso due anni fa. Uno lo dirige lei, a Osteria Nuova, l’altro è in mano alla sorella, Vincenza, nella borgata Fidene, a Ro­ma. In una pausa di lavoro, Sandra inforna la pizza come se fosse in un ristorante.

IL RICORDO- La parente di Pallotta va ogni anno a Bo­ston a trovare i parenti, non il miliardario a dire il vero, ma in quell’impastare c’è qual­cosa che la lega alle sorelle di Jim, che i giorno dell’ac­cordo ufficiale hanno prepa­ratouna torta dedicata alla Roma. Lì lavoravano di pan­na, qui di farina. Vincenza Savioli, invece, si divide tra la madre e il lavoro. Il lega­me con James?«Quando mi sposai, nell’86, andai un me­se negli Stati Uniti e anche a Boston. Vidi il padre, ma lui non lo ricordo. James non lo sa ma ha un nipote che ha giocato nelle giovanili della Roma: è mio figlio Federico. Quando verrà qui, voglio pre­sentarglielo».