CORSERA (G. PIACENTINI) - «Se vinciamo col Chievo abbiamo ancora una possibilità di rientrare in corsa per la Champions» . Essere ottimista e crederci fino alla fine fa parte del mestiere dellallenatore, e ieri Vincenzo Montella ha fatto sfoggio di tutto lottimismo di cui dispone per dare ancora un briciolo di motivazione alla sua squadra.
Il gruppo giallorosso però in questa stagione non ha brillato per continuità. «Se io sono qui è perché la Roma non si è espressa come tutti si aspettavano. I problemi ci sono stati e ci sono ancora, siamo consapevoli che si può fare di più, ma in fondo non stiamo facendo così male. Se torno indietro di una settimana i discorsi erano totalmente diversi, e le cose non possono essere cambiate in così pochi giorni. Ci vuole serenità nellanalizzare le situazioni. La squadra è con me e non ha disatteso le mie aspettative, anche se a volte si è persa per troppa generosità. Indossiamo la maglia della Roma e abbiamo il dovere di uscire dal campo a testa alta» . Dopo le sconfitte con Palermo e Inter, Menez e Vucinic sono finiti sul banco degli imputati. Montella li difende a spada tratta, e oggi li manderà in campo dal primo minuto. «Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità, la squadra non deve cercare alibi. Sarebbe un grave errore colpevolizzare solo Vucinic e Menez e nasconderci tutti, me compreso, dietro di loro»
Rientrerà Totti, alla ricerca del gol 205 in serie A che gli consentirebbe di raggiungere Baggio al quinto posto dei marcatori di tutti i tempi. «Spero che possa superarlo prima possibile. Francesco è un valore aggiunto per noi, da quando è tornato a giocare centravanti sta facendo grandi cose non solo in fase realizzativa ma anche come trascinatore. Sono contento di vederlo così» . Un po meno contento è Borriello, che tornerà in panchina, la sua sesta consecutiva in campionato dopo lapparizione in Coppa Italia contro lInter. «Marco è un grande calciatore e può giocare insieme a Totti, solo che in questo momento non ho gli esterni adatti per cambiare modulo e con Francesco a questi livelli è difficile cambiare. Mi dispiace ma lallenatore deve fare delle scelte» .
Le stesse scelte che dovrà fare la nuova proprietà, e che riguarderanno anche il suo futuro. «Non mi va di parlarne perché se ne parla già tanto. Io però ho persone vicine che mi aiutano nel mio lavoro, certo che se ci fossero persone legittimate dalla nuova proprietà sarebbe meglio per tutti» . Alla fine della conferenza il direttore operativo Gian Paolo Montali ha voluto fare una precisazione riguardo al settore comunicazione della Roma. «Non cè una comunicazione che non sia quella ufficiale della Roma. Nessuno è autorizzato a parlare per conto di chi lavora per la Roma né per il prossimo presidente, chi lo fa non può considerarsi una fonte ufficiale» .




