GASPORT- Interrogato sul problema delletà avanzata di molti giocatori del suo Milan, quando ne era lallenatore, una volta Carlo Ancelotti rispose: «I calciatori non si dividono in vecchi e giovani, ma in bravi e scarsi. Se uno ha 35 anni, però è forte e sano, è giusto che stia in campo. Meglio un campione vecchietto che un giovane brocco» . Il ragionamento non fa una grinza e vale la pena di ripensarci oggi che lItalia intera sinchina ai gesti e ai gol di due dei più grandi fuoriclasse degli ultimi ventanni: Francesco Totti, 34 anni, e Alessandro Del Piero, 36 anni.




