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Ranieri è sicuro: ''Sarà grande Roma''

05/02/2011 alle 15:30.

REPUBBLICA.IT (M.PINCI) - Senza Totti ma con un futuro americano - ancora da definire - che fa sognare i tifosi. Bagagli sulla strada per Milano, dove la Roma troverà domani l'Inter di Leonardo e di Pazzini, che lo scorso anno con la Sampdoria portò via a suon di gol (due) uno scudetto dalla capitale per cucirlo sulle maglie nerazzurre. Ricordi che i nuovi risvolti societari non possono cancellare

"SIAMO DA SCUDETTO" - A Milano, il tecnico giallorosso troverà un'Inter rinnovata da innesti importanti, diversa da quella con cui lo scorso anno aveva battagliato in campionato e coppa Italia fino all'ultima giornata. Il mercato della Roma, invece, si è chiuso come è iniziato. "Sarà una squadra diversa da quella che conosciamo", conferma Ranieri. "Hanno dei cambi che gli producono gol. Quello che dicevo è vero, si sono rafforzati e buon per loro. E poi è cambiata la filosofia, da Mourinho a Benitez e ora a Leonardo". Questo, però, non cambia gli obiettivi della Roma: "Noi lottiamo con le altre squadre per lo scudetto. Contro l'Inter sarà un impegno

bello, difficile e stimolante. Siamo pronti e faremo sicuramente una grande partita". Puntando, magari, su un Menez in più: "E' determinante, in campo fa la differenza. Io dovrò gestirlo, di Menez ce n'è uno e abbiamo tantissime partite".

"SENZA CAMBI NOTEVOLI" - Impossibile, però, fare sconti a San Siro, dove servirà la Roma migliore. Servirebbe, visto che l'assenza di , costretto a letto dalla febbre a 38°, priva Ranieri di una alternativa importante sulla prima linea. Perché con Burdisso-Juan al centro e Perrotta--Simplicio certi a centrocampo, troveranno spazio Borriello e Menez. Per Vucinci, invece, ballottaggio con Taddei: uno dei due, dovrà essere la mossa per cambiare la gara in corsa, qualora ce ne fosse bisogno. Proprio la possibilità di inserire giocatori freschi nella ripresa aveva consentito a Ranieri di mettere nel cassetto punti importanti nelle ultime settimane. Il tecnico non si nasconde: "E' vero, la possibilità di fare cambi in corsa ha prodotto punti. Non averli mi complica un pochino le cose, ma andremo a fare la partita. Certo, loro avranno alternative notevoli, a me le nostre alternative notevoli mancano". Ma le assenze non possono diventare un alibi. Né tantomeno spingere a una rassegnazione preventiva: "Altro che rassegnazione, ci mancherebbe - assicura Ranieri - prima giochiamo la partita. Io non faccio il menagramo, la gara me la voglio giocare". Con il Brescia, però, uno scivolone che ricorda i tanti passi falsi degli ultimi anni con le piccole: "Non facciamo punti con le piccole? Questo è il tallone d'Achille della Roma, non mio e dei ragazzi. Se stiamo lassù da qualche parte i punti li abbiamo fatti. Sapessimo perché li perdiamo saremmo in testa". Il rischio è che il Brescia, come lo scorso anno Livorno e Sampdoria, diventi il rimpianto di fine stagione: "Ma nel calcio - spiega il tecnico - la partita sbagliata ci sta. E anche le altre cadono".

"MEXES? CHI SBAGLIA PAGA" - A Milano mancherà anche Mexes, come Chivu squalificato senza essere stato sanzionato nel corso della partita. Due assenze importanti, che Ranieri però non vuole pesare: "Se Mexes ha sbagliato è giusto che paghi, del ricorso si occuperà la società. Ma io ho tre grandi centrali e gli altri mi danno ampie garanzie". Garanzie che Ranieri avrebbe voluto anche sulla possibilità di giocare il recupero con il a marzo. Al contrario, si è scelto per il 23 febbraio. "Ci complica i piani questa scelta - ammette il tecnico - speravo si capisse che dobbiamo giocarci una qualificazione di . Si parla sempre di voler recuperare posizioni nel ranking Uefa, ma poi le nostre richieste non vengono prese in considerazione". Colpa di qualcuno? "Del - giura Ranieri - erano loro che dovevano decidere". Meglio pensare a Milano. 

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