CORSPORT (G. D'UBALDO) - Una sconfitta incredibile. Si apre ufficialmente la crisi della Roma, si cambia ancora, il settimo in sette anni, da Prandelli a Montella. Se ne va il tecnico che ha vinto quattro derby su quattro, avanti un altro, non è facile per nessuno scendere nella fossa dei leoni di Trigoria.
Gian Paolo Montali cerca di gestire una situazione esplosiva con il sorriso sulle labbra, fa un abbondante uso di diplomazia per cercare di salvare il salvabile. Dopo un confronto telefonico con Rosella Sensi, Montali ha espresso la linea della società: «La situazione è delicata, non è semplice. Non vogliamo prendere una decisione di pancia, ma riflettere molto sulla situazione che si è creata. Dobbiamo ragionare molto per essere lucidi » .
Frasi a effetto, meditate, per descrivere una situazione che nessuno mai a Trigoria avrebbe immaginato di vivere: «In questo momento non vogliamo andare alla ricerca della colpa, ma della soluzione di un problema e trovare quelle migliori per uscirne. Dal punto di vista dei risultati siamo indifendibili. Ma per limpegno e il comportamento a Marassi non possiamo dire niente a questa squadra» . Si lascia sfuggire una piccola grande bugìa quando la situazione è ancora in divenire: «Al momento Ranieri non ha presentato le dimissioni, non cè conferma su questo» . La società ha voluto prendere tempo, prima di ufficializzare la decisione. Qualsiasi decisione è stata condivisa con Unicredit, anche se Montali si affida ancora alla diplomazia: «Lunico punto di riferimento è Rosella Sensi, è lei che mantiene i rapporti, non spetta a noi. La banca cè, è lentità che si sta occupando di questo cambio di proprietà e resterà nel pacchetto azionario. Ma noi abbiamo un presidente che è Rosella Sensi» .




