IL ROMANISTA (D. GALLI) - La Roma direttamente ai quarti di Champions? Secondo la Uefa, è uno scenario possibile. La Federcalcio ucraina, ma anche quella bosniaca, ha tempo fino a venerdì prossimo per risolvere i problemi di ingerenza politica. Poi, potrebbe venire buttata fuori da ogni competizione. È un rischio che corrono sia le sue nazionali, sia le sue squadre di club. E quindi anche lo Shakhtar Donetsk, prossimo avversario della Roma agli ottavi di Coppa Campioni. A minacciare lesclusione è stato ieri il Comitato Esecutivo della Uefa, che ha spedito una vera e propria lettera di diffida alla Federcalcio ucraina.
, è uno scenario possibile. La Federcalcio ucraina, ma anche quella bosniaca, ha tempo fino a venerdì prossimo per risolvere i problemi di ingerenza politica.
Poi, potrebbe venire buttata fuori da ogni competizione. È un rischio che corrono sia le sue nazionali, sia le sue squadre di club. E quindi anche lo Shakhtar Donetsk, prossimo avversario della Roma agli ottavi di Coppa Campioni. A minacciare lesclusione è stato ieri il Comitato Esecutivo della Uefa, che ha spedito una vera e propria lettera di diffida alla Federcalcio ucraina. Come riporta il sito ufficiale del governo del calcio europeo, «è stato chiesto a questultima di adottare le misure necessarie». Necessarie ad eliminare le ingerenze del potere politico nel calcio ucraino. «A scanso di equivoci - prosegue la nota Uefa - la sospensione della Ffu (la federazione ucraina, ndr) comporterebbe, tra laltro, che sia i club affiliati alla Ffu sia le rappresentative nazionali non possano più partecipare alle competizioni Uefa». È un monito apparentemente severo, non cè dubbio. Fonti interne alla Uefa invitano però a interpretarlo nella giusta maniera. Ovvero, con moderazione. È improbabile che si arrivi allesclusione delle squadre ucraine dalle competizioni ancora in corso. Lobiettivo di Nyon è quello di mettere pressione al governo di Kiev affinché si sbrighi a fare piazza pulita di ogni porcheria in vista dei prossimi Europei del 2012. Tanto che sul sito della Uefa si legge: «Inoltre la lettera informa che, qualora si arrivasse alla sospensione, è opinione unanime del Comitato Esecutivo che non sarebbe ammissibile far giocare la fase finale degli Europei in Ucraina nel 2012». È difficile che lUcraina venga fatta fuori, ma non certo impossibile. Il segretario generale dellUefa Gianni Infantino lo dice chiaramente: «In questa eventualità, le avversarie sarebbero direttamente qualificate per il turno successivo. Qualora la situazione non venisse risolta sul lungo termine, lUcraina perderebbe anche il diritto di co-organizzare lEuropeo 2012».
Certo che per la Roma non sarebbe mica male qualificarsi ai quarti senza passare dal via. Significherebbe cancellare dal calendario il doppio impegno del 16 febbraio e dell8 marzo. Passi pure per quello di febbraio, quando è in programma RomaShakhtar. Ma la gara di ritorno, a marzo, cade cinque giorni prima del derby di campionato. Sarebbe favoloso potersi concentrare unicamente sulla Lazio. A Trigoria, per ora, nemmeno pensano a questa eventualità. Che sarebbe splendida per tutto, tranne logicamente per il mancato incasso che ne deriverebbe. La Uefa, come era normale che fosse, non ha dato alcuna comunicazione. In società hanno appresso della minaccia dalle agenzie. La procedura di vendita dei biglietti per la partita dellOlimpico, salvo futuri annunci da parte della Uefa, partirà regolarmente. Qualora Nyon decidesse di procedere con la sospensione, comunque, la Roma annullerebbe e rimborserebbe tutti i tagliandi già venduti. Ma lo farebbe con un sorriso grande così




