CORSPORT (R. MAIDA) - Lo choc non è stato superato: Juan ha ancora in testa i fotogrammi de gli errori che sono costati alla Roma la partita di Genova. Ma domenica a Cesena, in una specie di terapia durto, dovrebbe essere in campo. Dal primo minuto, di fianco a Nicolas Burdisso, stimolato a dimostrare che ai campioni certe giornate nere capitano solo una volta.
o choc non è stato superato: Juan ha ancora in testa i fotogrammi de gli errori che sono costati alla Roma la partita di Genova. Ma domenica a Cesena, in una specie di terapia durto, dovrebbe essere in campo. Dal primo minuto, di fianco a Nicolas Burdisso, stimolato a dimostrare che ai campioni certe giornate nere capitano solo una volta.
MALANNI - Non ci sono certezze solo perché Juan non si è allenato in questi giorni. Seguito dal professor Castellacci, medico della Nazionale, si è sottoposto ai cosiddetti fattori di crescita, un guazzabuglio di proteine che ha il potere di eliminare ( o almeno lenire) i fastidi al ginocchio infiammato. Tra oggi e domani comunque dovrebbe tornare in gruppo con i compagni. La cura prevedeva un riposo di 48- 72 ore. Ora lo staff medico deve trovare il modo di rimetterlo in piedi.
MEXES? E DURA - Anche perché Mexes non sta bene. Ieri al policlinico Gemelli la sua coscia, che involontaria mente ha provocato il patatrac di Sampdoria-Roma spingendo Ranieri a fare la sostituzione con Juan, è stata esaminata accuratamente. Non cè alcuna lesione, solo un«elongazione», cioè una contrattura. Roba di poco conto. Però per evi tare rischi di ricadute, con ogni probabilità Mexes sarà lasciato a riposo in campionato per rientrare mercoledì nel derby di Coppa Italia. Un tram polino per il recupero tecnico e psicologico di Juan. Da cui Ranieri e la Roma proprio non possono prescindere nella seconda parte della stagione.




