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CORSERA (D. BERSANI) - Sarà una Roma muta e rabberciata quella che torna in campo dopo la sosta. La vigilia dellincontro contro il Genoa prevede lestensione del curioso silenzio stampa anche a Claudio Ranieri, per la prima volta «muto» prima della gara. Le preoccupazioni del tecnico, però, sono altre. La formazione è in alto mare, condizionata dal bollettino medico di uninfermeria che regi
I problemi più evidenti per domani riguardano proprio il centrocampo: a parte le condizioni fisiche di De Rossi, anche il «Pek» non è guarito dalla condrite al ginocchio e anche ieri non si è allenato. Cè poi Jeremy Menez, che durante la penultima seduta di allenamento ha accusato un risentimento al retto femorale e difficilmente sarà rischiato. A completare il quadro clinico cè il caso di Simone Perrotta: non è fisicamente al top, ma è pronto a stringere i denti e potrebbe anche essere schierato come ala tattica a sinistra. A destra Rodrigo Taddei, che tornerà a disposizione dopo un mese e mezzo dalla lesione al polpaccio (ultima presenza in Roma-Cesena, il 28 agosto), non potendo comunque assicurare una tenuta sicura per 90. Ammesso che Ranieri decida di far giocare tutti i convalescenti, il primo cambio «rischia» di essere Simplicio, che finora è stato in campo solo nello sciagurato finale di gara con il Bologna.
Poca voglia di scherzare anche per Francesco Totti, cui Striscia la Notizia ieri ha consegnato il Tapiro doro per il danneggiamento della sua auto parcheggiata sotto casa: «Il sasso sul parabrezza? Non so cosa può essere successo. Sono cose che capitano». In merito a un ritorno in nazionale, Totti ha glissato: «La vedo difficile. Largo ai giovani».
Cattive notizie anche per i conti della società. Il patrimonio consolidato segna un negativo di 13,2 milioni di euro. Nella bozza di bilancio che verrà sottoposta allassemblea il prossimo 28 ottobre cè un passaggio inquietante: «Sulla base delle informazioni attualmente disponibili e in assenza di eventi di carattere straordinario, ovvero di operazioni di campagna trasferimenti che potranno o dovranno essere implementate, si prevede che lesercizio 2010-2011 si chiuderà con una significativa perdita, rendendo necessarie eventuali operazioni di finanziamento». In parole povere: o cessione di giocatori o nuovi prestiti da chiedere alle banche.
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