GASPORT - APPROCCIO - Ieri Claudio Ranieri ha parlato alla squadra per la terza volta in una settimana. Non è stato un liscio e busso come nelle precedenti occasioni, ma una analisi più «equilibrata», così lhanno definita. Lallenatore ha salvato più di qualcosa della prova offerta sabato sera a San Siro. Lapproccio della squadra, innanzitutto. La Roma è scesa in campo con il piglio giusto, contenendo una mini sfuriata iniziale dellInter e poi conquistand
CONDIZIONE - Interrogato sulla questione alla vigilia, Ranieri è sembrato punto sul vivo: perché la Roma gli è stato chiesto in conferenza ha fatto una preparazione più leggera rispetto al passato?
«Perché io lavoro così e non mi interessa come eravate abituati prima». Discorso chiuso? Macché. Il crollo fisico subito dalla Roma nel secondo tempo è un bel campanello dallarme: se la preparazione estiva è stata sprint, per non ripetere la partenza ad handicap dello scorso anno, perché è finita la benzina già alla prima partita? Ranieri sarà pure convinto che è si è trattato innanzitutto di un calo mentale, ma certo la condizione di alcuni giocatori fa riflettere: Cassetti è stato doppiato da Etoo (ma Rosi?), Maicon ha fatto dannare Riise, De Rossi è andato al piccolo trotto, Pizarro non ha ancora i 90, Simplicio non è nemmeno in grado di andare in panchina e questo è inspiegabile. E Adriano? Lo avete visto, non cè bisogno di aggiungere altro. Ci vorrà pazienza con lui.
MENTALITA' - Due cose hanno fatto imbufalire Ranieri. La prima, facile: la superficialità del disimpegno difensivo con cui Vucinic (in collaborazione con Juan) ha regalato il pareggio allInter. Figlia di un atteggiamento da correggere prontamente? E dire che invece lallenatore ha apprezzato lo stoicismo di certe chiusure precedenti (di Cassetti e Mexes). La seconda: il crollo psicofisico subito dopo il 2-1 dei nerazzurri. Qui Ranieri è stato duro: «Perché avete mollato? Dovevate reagire, la partita era ancora aperta ha detto ai giocatori , e invece il vostro atteggiamento ha dato più forza agli avversari». Il tecnico è convinto che lapparente calo fisico della squadra nel secondo tempo sia soltanto una conseguenza del crollo mentale. «Se non cè la testa, non girano nemmeno le gambe»
. Ranieri sta lavorando da giorni per riavere dalla sua Roma la cattiveria che qualche mese fa lha portata a sfiorare lo scudetto.