Mourinho il nuovo Herrera? Magari. Il Mago nel 65 e nel 67 subì una rimonta

13/04/2010 alle 08:54.

IL ROMANISTA (F. BOVAIO) -Ora che la Roma è prima per lei comincia un altro campionato. Così deve ragionare l’inseguitore che si trasforma in lepre, altrimenti la soddisfazione di aver raggiunto chi lo precedeva finisce con l’insinuare nella sua mente il subdolo tarlo dell’appagamento. Ne sa qualcosa la Roma di Eriksson che nel 1985-86 riprese ben 8 punti alla Juventus capolista agguantandola alla terz’ultima giornata. Il campionato era a 16 squadre e 30 giornate e poiché per le vittorie si assegnavano 2 punti gli 8 che quella Roma recuperò ai bianconeri furono un’enormità.

Un’altra rimonta si ebbe nella stagione 1987-88 e a compierla, stavolta, fu il Milan di Sacchi sul di Maradona, campione d’Italia in carica. A 5 gare dalla fine gli azzurri avevano 4 punti di vantaggio sui rossoneri, ma da quel momento in poi non vinsero più, mentre il Milan sconfisse Roma e Inter e si aggiudicò anche lo scontro diretto al S.Paolo alla terz’ultima di campionato. Anche in quel torneo le vittorie valevano due punti, ma in quelli da tre il Milan non fu da meno, poiché nella stagione 1998-99 riprese ben 7 punti alla Lazio di Eriksson nelle ultime 7 giornate. Sulla panchina dei rossoneri sedeva Zaccheroni, che li portò a vincere tutte le ultime 7 partite, mentre la Lazio perse in casa con la Roma e la e fu fermata sull’1-1 a Firenze. Il Milan vinse quello scudetto a Perugia, sullo stesso campo in cui, un anno dopo, all’ultima giornata il diluvio determinò la sconfitta della , fino a quel momento capolista, a favore della Lazio, che nelle ultime 8 giornate recuperò ben 9 punti ai bianconeri di . Pensate: nei primi sei mesi del torneo la aveva perso solo 1 volta, mentre negli ultimi due fu sconfitta in quattro occasioni, una delle quali proprio nello scontro diretto di Torino con la Lazio, passata con un gol di Simeone. Ma nel 2001-02 la si prese la sua rivincita, aiutata proprio dalla Lazio, che il famoso 5 maggio all’Olimpico sconfisse l’Inter di Cuper. A 5 giornate dalla fine i bianconeri erano a -6 dall’Inter e a -3 dalla Roma, seconda in classifica. In quelle 5 partite vinsero sempre, scavalcando i milanesi proprio il 5 maggio, al quale si era arrivati con questi ultimi in vantaggio di un punto sulla . Finì con i bianconeri campioni, la Roma seconda e l’Inter addirittura terza.