Roma Allievi, il Beppe Viola è tuo

10/03/2010 alle 09:03.

GASPORT (M. CALABRESI) - Cartoline di un trionfo. Il gol sulla torta di Gianmarco Falasca, uomo-partita nel giorno del suo diciassettesimo compleanno; la corsa di Andrea Stramaccioni a confondersi tra gli abbracci dei suoi ragazzi al fischio finale di Gervasoni; l'esplosione di gioia di amici e parenti, partiti all’alba per essere accanto ai loro campioncini in un giorno incancellabile. La Roma ha vinto il «Beppe Viola-Arco di Trento» per la quinta volta battendo i «marziani» della Fiorentina.

E’ il verdetto più giusto, che premia un gruppo capace di infilare una serie di 20 gare senza sconfitte in campionato e sopportare lo stress di cinque partite in sei giorni senza scomporsi. Così come è la dimostrazione che si può vincere anche con tutti ragazzi (o quasi) cresciuti nella Capitale. Da Arco sono passati anche , , Amelia, Aquilani, Galloppa, Cerci e per ultimo Okaka, autore del gol che fino a ieri era valso l'ultimo successo (2005). Qualcuno, tra i trionfatori del 2010, può ricalcare le loro orme: l'aspetto legato ad una crescita sana sarà fondamentale e, in questo senso, Stramaccioni e Bruno Conti sono le persone più adatte a mantenere i piedi di questi giovani ben saldi al terreno.

La gara Stesso epilogo della sfida del dicembre scorso e, soprattutto, stesso copione del derby di domenica scorsa: Romaavanti nel primo tempo e impenetrabile nella ripresa. Il gol partita al 31', con il palo che ha rispedito in campo il di Bezziccheri, ma non il tap in di Falasca. Poi, un grande intervento di Pigliacelli su Grifoni e una respinta sulla linea di Sabelli su colpo di testa di Gonnelli. «Abbiamo giocato un torneo perfetto — ammette Stramaccioni —. Non abbiamo la fisicità per sopportare cinque partite in sei giorni: i ragazzi hanno tirato fuori qualità che neppure io pensavo avessero».

 Protagonisti Si sono in mostra in tanti: il Pigliacelli, i centrocampisti Ciciretti, Falasca e il '94 Verre, e ancora Piscitella, Caratelli, Orchi e Sabelli. Uno di loro, Gianluca Caprari, si era già guadagnato le copertine per aver accelerato la ripresa del gioco sul gol di Mancini al Palermo che mandò su tutte le furie Zamparini. Ah, c'è un'ultima cartolina: tra le bandiere sventolate dai ragazzi, anche quelle dello scudetto del 2001. Per quello baby, ripassare a giugno.