
LA REPUBLICA - Riparte da Doni, Ranieri, chiedendo sostegno per questa sua scelta ai tifosi. «Io dico sempre che la squadra si ama, non si discute. Se poi vogliono fare dispetto alla moglie, tagliamoceli, come si dice in questi casi». Il tecnico rende lidea di quel che si aspetta oggi allOlimpico: contro il Catania non sarà semplice, e prendere di mira Doni sarebbe un autogol.
Senza Totti, squalificato e alle prese con la terapia antinfiammatoria al ginocchio, Ranieri si aspetta che il gruppo reagisca con carattere alla prima sconfitta dopo venti risultati utili. «Prima o poi dovevamo perdere, dobbiamo cancellare subito la sconfitta, e solo con una grandissima prestazione ce la potremo fare. Metterei la firma per unaltra striscia di 20 gare senza come quella che abbiamo fatto». Saranno nuovamente Vucinic e Baptista a guidare lattacco. Non sta benissimo Perrotta, ma dovrebbe giocare. In difesa, sembra poter tornare Mexes al posto di Burdisso.
Dubbi che Ranieri tiene per sé mentre non può fare a meno di rispondere a Mourinho, che ha definito la Roma furba perché piange ma poi non cede i suoi giocatori. «Non si è mai trovato in questa situazione, troppo facile passare da Abramovich a Moratti...».
Non perde loccasione per pizzicare Totti, invece, Mihajlovic. Lallenatore del Catania continua ad avere il dente avvelenato con il suo ex amico: «Per come sta adesso era meglio che giocava. Certo, se poi deve rompere le scatole agli arbitri allora meglio che non gioca». Totti ascolta e replica con durezza: «Sinisa è particolarmente bravo ad ottenere titoli sui giornali, quelle due volte lanno in cui può parlare di me e della Roma, e soltanto quando riesce a completare la stagione conservando la panchina. Sono certo che anche stavolta, come a Bologna, lascerà il segno sulla squadra che allena»