Rabbia Vucinic «Buttata via la vittoria, tutto da rifare»

19/02/2010 alle 08:55.

GASPORT (M. CECCHINI) - Esce Vucinic e si porta dietro la Roma. Sconcerto. Per la sostituzione e per la solidarietà espressa dai compagni, che lo seguono in massa nello spogliatoio, con uno sciopero improvviso nel finale di partita. Devono aver pensato: è bastato e avanzato quello che ha fatto Mirko, chiudiamola qui e andiamocene a casa. Così, il Panathinaikos si ritrova a giocare quasi da solo e ne approfitta. Cerci e Pizarro, tra i pochi rimasti in campo, provano a resistere, riportando la Roma avanti. Ma i greci capiscono che sono iniziative

Che spreco Inspiegabile il cambio di Vucinic. Forse anche Ranieri si è sentito appagato dalle delizie di Mirko e al sicuro con quel gollazo segnato nel primo tempo. «Già, volevo concedere il giusto riposo a Vucinic - spiega l’allenatore - e dare un’occasione a Menez», la cui presenza, però, come al solito è passata quasi inosservata. Mirko alla fine è arrabbiatissimo. «Avevamo la partita in pugno, avremmo ipotecato la qualificazione e invece all’Olimpico dovremo ricominciare daccapo - racconta l’attaccante montenegrino -. La mia sostituzione non c’entra, siamo tutti colpevoli: comunque restiamo favoriti per il passaggio del turno, a Roma non sbaglieremo». Taddei è tranchant quanto il compagno: «Una vittoria buttata - dice il brasiliano -, stavolta la squadra non mi è piaciuta, non eravamo i soliti, anche nel primo tempo abbiamo sofferto troppo. Peccato aver interrotto la serie positiva, all’Olimpico dovremo tornare noi stessi se vorremo qualificarci agli ottavi. Ed evitare di calare nella mezz’ora finale come abbiamo fatto qui».

Dolore La Roma non subiva tre gol dal 23 settembre 2009. Che è successo ieri sera? Julio Sergio era uscito da un pezzo, maprova a dare una spiegazione: «Un calo di concentrazione dopo tante vittorie ci può stare, peccato perché stavamo gestendo molto bene la gara. Il mio infortunio? Ho sentito dolore all’adduttore, temo di dover star fermo una settimana. Spero di giocare il ritorno all’Olimpico: siamo più forti e lo dimostreremo». A questo proposito, Cerci è lapidario: «Questi sono scarsi», assicura. Pensa se erano forti...