In campo il Doni ritrovato: "Voglio restare quì"

22/02/2010 alle 09:08.

REPUBBLICA (F. FERRAZZA) - Chissà se gli tremavano le gambe quando ha varcato il boccaporto sotto la sud, per il riscaldamento. E chissà se ha sentito i fischi che ne hanno accompagnato l´ingresso in campo. Alexander Doni ha comunque mascherato l´emozione, riuscendo a trasformare quel dissenso in un forte applauso. La Roma riprende a vincere, il Catania è superato 1-0 (quarto gol di Vucinic in cinque gare), il brasiliano esorcizza le sue paure: «I compagni hanno dimostrato di volermi bene,

Sdrammatizza Doni, mentre Ranieri non può far finta di niente davanti a una Roma che ha rosicchiato altri due punti all´Inter, portandosi a meno cinque dalla vetta. «Quando dico che siamo nel curvone è così, continuiamo a farlo bene poi vedremo sul rettilineo cosa succederà. Galoppo o trotto? Quello che volete, forse trotto, basta che arriviamo primi». Primi? «Non è un lapsus, non mi sono sbagliato, io non sono De Coubertin…».

In tribuna, , con accanto cugino e fratello, si gode lo spettacolo e fa i complimenti ai compagni: «Sono stati determinati, la vittoria sul Catania è giusta. Ora pensiamo al ritorno di Europa League». Il capitano dovrà però restare fermo ancora un paio di settimane, lo staff medico non vuole correre rischi e sta bloccando la sua voglia di rientrare. Lunedì scorso, in gran segreto, il ginocchio di Francesco è stato sottoposto a un lavaggio (infiltrazione di un liquido e aspirazione dello stesso), per pulire lo stesso, continuando poi con la cura antiinfiammatoria a base di acido ialuronico. Solamente quando riuscirà ad allenarsi regolarmente per due settimane consecutive, avrà l´ok per rimettersi a disposizione di Ranieri. Forse per la gara con il Milan, se tutto andrà per il verso giusto.