Beffati nel finale

19/02/2010 alle 10:45.

E POLIS - Un black out fa riassaporare alla Roma l’amaro calice della sconfitta. Non lo beveva dal 28 ottobre: il Panathinaikos, in rimonta, si prende l'andata dei sedicesimi e ferma la striscia ranieriana a 20 risultati utili consecutivi. Cambia tutto negli ultimi 8', da 1-2 a 3-2. Alla fine della giostra la qualficazione resta ancora a portata di mano, ma la mazzata è stata grossa. Il Panathinaikos parte puntando molto sulle sfuriate di Leto dalle parti di Motta. La Roma si chiude benissimo: Juan tampina, tampona e annulla Cissé, Burdisso regge e Riise è una

La Roma, meravigliosa in fase difensiva, semina pericoli non appena decide di alzare il muso. Il primo al 13’: la difesa greca è tagliata come il burro, ma la botta di Riise finisce sul palo. La seconda volta, al 29’, è quella buona: circumnavigazione della trequarti di Baptista, apertura per Vucinic, colpo di prestigio (interno a rientrare dall’angoletto sinistro) e palla che finisce dove deve finire. Dieci minuti di ordinaria amministrazione, poi l’imprevisto: Julio Sergio (adduttore della coscia destra) è ostretto a gettare la spugna, Ranieri rispolvera Doni.

Il Pana poco prima del riposo costruisce la prima insidia non da lontano: scorribanda dell’indemoniato Leto, ma Cissè, di testa, a colpo sicuro e da due passi, non trova il più facile dei bersagli. Secondo tempo. Motta perde l’attimo fuggente, Brighi, in un contropiede in superiorità numerica, lo imita poco dopo e il Pana guadagna metri. Katsouranis ci riprova dalla lunga, Doni respinge in qualche modo. Tutto tranquillo, comunque. Almeno fino al 66’, il minuto dell’inaspettato patatrac: calcio d’angolo, tutta la difesa della Roma (Doni compreso) piazzata alla carlona, Simao fa la torre per Salpingidis, appena entrato, che anche volendo non riuscirebbe a sbagliare. Uno a uno.

Le contromosse di Ranieri sono Menez e Cerci, al posto di Vucinic e Taddei. Baptista, tramutato in boa centrale, resta ingabbiato nella morsa di Sarriegi e Kantè: se la Roma vuole far male deve passare dagli esterni. A sinistra Menez riesce a sfuggire a Vindra, ma la conclusione è centrale. A destra Cerci fa il diavolo a quattro: Spiropolous lo ferma con le cattive (81’). Rigore. Pizarro la manda da una parte, Tzorvas va dall’altra: tombola. Ma la pacchia dura poco (84). Il copione è molto simile a quello dell’uno a uno: corner, succede di tutto finchè Hristodoulopoulos non la fa passare sotto le gambe di Doni. Ma non finisce qui. 89’: Cissè sale al cielo, uccella Burdisso e Doni e regala il primo round al Panathinaikos.