Ranieri urla al "Campo Testaccio"

21/11/2009 alle 11:20.

IL ROMANISTA (T.CAGNUCCI) - Pochi sanno che c’è anche un Campo Testaccio a Trigoria. E’ là, oltre lo spiazzo della sala conferenze, più su, sta scritto su una qualche pietra angolare, e solitamente ci si allenano le giovanili giovani, nemmeno la Primavera, gli Allievi.

Ranieri che tira fuori la voce e chiede di tirare fuori le palle ai giocatori è stata una felice scoperta iniziale in quest’avventura romana. Il giorno del suo compleanno, il 20 ottobre, prima di volare per Londra si mangiò i giocatori che pure gli avevano da poco fatto bere lo champagne per gli auguri: con la tigna arrivò l’1-1 di Andreolli. Da questo punto di vista lo spogliatoio è unito e Ranieri è contento del suo spogliatoio: l’unità di intenti c’è, le tante rimonte ottenute sono una conseguenza, il tipo d’abbraccio che si crea pure. Il gruppo c’è, qualche singolo no. Ranieri i nomi li ha individuati e chi di dovere sa. Il dovere suo è un altro: mettere in campo una squadra che vada fino alla fine, motivata (d’altronde l’arrivo dell’Ottimizzatore, che è pure un Motivatore, è anche tanta roba sua) una squadra da Campo Testaccio e che quindi - puttanaccia Eva - non si faccia tirare il collo. Dai galletti, poi, sarebbe un paradosso.