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Totti, dopo l'aureola aspetta la chiamata

05/10/2009 alle 12:42.

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) - "Ne stiamo parlando". Dammi tre parole, ma erano sole cuore e amore, mica queste. Dammi tre punti semmai, e soprattutto dagli un contratto. Quando l'altro ieri pomeriggio all'Olimpico Rosella Sensi ha parlato così del prolungamento già fatto ma ancora da fare di Francesco Totti sono mancate proprio le parole. Ma come? E' un annuncio vecchio più di un'estate e ancora "ne stiamo parlando"?

Fortunatamente - visti i tempi - è così. Almeno così giurano e spergiurano tutti. A Villa Pacelli sono pronti per la convocazione, dall'altra parte anche di più. Sia l'uno sia l'altro versante fanno sapere che "ogni momento è quello buono, anche domani". Che poi sarebbe oggi. Certo, rispetto agli annunci del 5 luglio e poi di quelli al Campidoglio, gli incontri di settembre tra avvocati e commercialisti, sarebbe già troppo tardi. Se ne è già detto. A qualcuno è convenuto e sta ancora convenendo così. Nona . In questo tempo di mezzo Francesco è rimasto in mano col suo annuncio, scoperto: magari per questo i tifosi gli hanno ritirato la  maglia. E' solo una metaforaccia ma è almeno la verità che non si capisce cosa si aspetta. "Soltanto il momento buono" dicono dalle parti di Villa Pacelli, sempre le solite parti che non hanno ancora fatto la telefonata, che restano nascoste.

Eppure non ci dovrebbe essere niente di misterioso davanti a cotanta luce. I termini non dovrebbero prevedere sorprese per il quinto contratto con la Roma del suo giocatore più forte - il primolo firmò nel '94, e poi via via nel '98, 2001 e 2005 -: rinnovo fino al 30 giugno del 2014, quando Cristian sarà più di un Pulcino, ridiscutendo e adeguando in basso le cifre della prima annualità, che poi è questa (e dal punto di vista degli affari, per uno che segna 16 gol in un paio di partite è addirittura un controsenso di mercato). andrebbe a guadagnare 800.000 euro in meno rispetto a quello che prende adesso, sui cinque milioni nett. Non ci saranno bonus, del tipo quanti gol e quante presenze fai. perchè da questo punto di vista Francesco ha già esaurito il jackpot (e visto come sta andando, anche questo alla fine rischia di essere conveniente alla società). Nel contratto è prevista la carica di dirigente una volta che il capitano deciderà di lasciar perde l'arte, anche se pure questo è un onere che nei fatti s'è preso (andando a Villa Pacelli, nel giorno delle dimissioni di Spalletti, chiamando Paglica, Mutu, Buffon...per portarli alla Roma) coi diritti di immagine che tornerebbero a lui. D'altronde è per quella che si fa tutto questo. Basta pensare a domenica, quell'allungamento che era una ferita su una benda, non viceversa, che è stata poesia e vittoria, come ogni volta che gioca. Tutto il resto è bla, bla, bla.