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Il valore di Burdisso e la giovinezza di Andreolli

12/08/2009 alle 14:29.

IL MESSAGGERO (FERRETTI) - La speranza è che Nicolas Burdisso, segnalato in arrivo a Roma in prestito dall’Inter, faccia la stessa (bella) fine di David Pizarro, arrivato da Milano, nell’estate del 2006, non in prestito ma in cambio di 12 milioni.

Burdisso è il quinto o sesto difensore centrale a disposizione di Josè Mourinho, che non vede l’ora di privarsene. Uno scarto dell’Inter, in parole crude.

Sabato scorso a Pechino contro la Lazio, Burdisso era in panchina (per l’assenza di Samuel...), riserva di Lucio e Chivu, cioè i peggiori in campo con la maglia nerazzurra. Perchè una quinta/sesta scelta dell’Inter dovrebbe vestire la maglia della Roma, e magari da titolare? L’operazione si può spiegare in un solo, triste modo: la Roma non può che prendere uno come Burdisso. E, lo ripetiamo, in prestito.

Nulla di personale, ma il curriculum italiano dell’argentino, nazionale con Diego Armando Maradona, parla da solo.

Via Aquilani e dentro Burdisso, conosciuto (e stimato...) dai tifosi della Roma per quell’ingenuo, e decisivo, fallo da rigore commesso su nella finale di Supercoppa 2007: è questo il progetto? Mah. Allora perchè non puntare su Andreolli, che ha cinque anni meno dell’argentino e che è di totale proprietà della famiglia Sensi?


O, al di là di Andreolli, perchè non comprare un difensore centrale che non sia lo scarto certificato di qualcuno?