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Uno stop per Fioranelli

23/06/2009 alle 08:45.

Un altro colpo di scena: quello che sembrava fatto è ancora da fare, ma forse si è fuori tempo. Si aspettava per ieri l’ufficializzazione della cessione della As Roma a Vinicio Fioranelli, ma non poteva esserci: era stato annunciato nel comunicato diramato e firmato dal Gruppo Italpetroli sabato passato che non ci sarebbe stato alcun accordo siglato (né tantomeno i presupposti per farlo) entro lunedì 22 giugno. A sentire la cordata svizzero-tedesco non c’è nessun problema: tutte le operazioni da fare per comprare l’As Roma sono state fatte, e anche da tempo, si tratta solo di aspettare. Sì, ma cosa? In ultima istanza l’ok di Mediobanca che in questa storia fa da advisor. Mancherebbe l’ok su una fidejussione da parte della cordata Flick-Fioranelli attraverso la Fio Sports. In definitiva e per capirsi: il passaggio di soldi da Fioranelli, o chi per lui del suo gruppo (continuano le voci di un grosso nome dietro a tutto) ai Sensi e quindi a Unicredit, che dai Sensi deve avere qualcosa come duecento ottanta milioni di euro, non è ancora formalmente avvenuto. E questo rischia di essere un intoppo decisivo. Mediobanca aspettava entro la serata-nottata passata una garanzia decisiva che non è arrivata, se stamattina non interverranno altre risolutive novità scatterà il mandato a vendere della As Roma ma non a Fioranelli. Scatterà un’asta con un prezzo base attorno ai duecento milioni di euro. Fioranelli o no, dunque, immaginare la Roma ancora ai Sensi la stagione a venire è quantomeno fantasioso. Ieri c’è stato il summit negli uffici di Italpetroli, con Rosella Sensi accompagnata dal marito: poi il presidente ha incontrato la Mazzoleni, prima dell’annuncio di Guberti. Di certo il mercato ha creduto a Fioranelli: il titolo giallorosso continua a crescere guadagnando dieci centesimi e attestandosi sull'1,24 euro dopo una giornata frenetica. Il fatto che il titolo continui a salire vertiginosamente non è di certo un aiuto per chi volesse fare un’Opa (il 33% delle azioni visto che il restante è in mano ai Sensi). Giovedì c'è il consiglio di amministrazione di Mediobanca e quel giorno le cose saranno ancora più chiare: magari stavolta una volta per tutte. E per davvero.

Mediobanca aspettava entro la serata-nottata passata una garanzia decisiva che non è arrivata, se stamattina non interverranno altre risolutive novità scatterà il mandato a vendere della As Roma ma non a Fioranelli. Scatterà un’asta con un prezzo base attorno ai duecento milioni di euro. Fioranelli o no, dunque, immaginare la Roma ancora ai Sensi la stagione a venire è quantomeno fantasioso. Ieri c’è stato il summit negli uffici di Italpetroli, con Rosella Sensi accompagnata dal marito: poi il presidente ha incontrato la Mazzoleni, prima dell’annuncio di Guberti. Di certo il mercato ha creduto a Fioranelli: il titolo giallorosso continua a crescere guadagnando dieci centesimi e attestandosi sull'1,24 euro dopo una giornata frenetica. Il fatto che il titolo continui a salire vertiginosamente non è di certo un aiuto per chi volesse fare un’Opa (il 33% delle azioni visto che il restante è in mano ai Sensi). Giovedì c'è il consiglio di amministrazione di Mediobanca e quel giorno le cose saranno ancora più chiare: magari stavolta una volta per tutte. E per davvero.