DIARIO DELL'ANNO
LAROMA24.IT (Daniele De Angelis) - Il 2015 è agli sgoccioli. Sono trascorsi 12 mesi intensi per i colori giallorossi, tra gioie e dolori. Come consuetudine per gli ultimi giorni dell'anno,
LAROMA24.IT ripercorre con voi i principali avvenimenti che hanno caratterizzato l'anno che sta per chiudersi. Un'edizione speciale della nostra rubrica quotidiana 'Diario del giorno' che riavvolgerà il nastro e vi racconterà in 6 puntate il 2015 della formazione giallorossa.
PARTE IL MERCATO - Scatta il via ufficiale al calciomercato estivo e la Roma ha diverse situazioni da sistemare. Servono innesti in ruoli ben precisi e già annunciati: un portiere, un terzino, un esterno offensivo e soprattutto una punta, un centravanti dai grandi numeri che può risollevare le sorti della formazione di Garcia. Per la fascia sinistra i nomi più gettonati sono quelli di
Abdul Rahman Baba (Augsburg) e
Adriano (Barcellona), per la porta si pensa all'ex sampdoriano
Romero e al bosniaco
Begovic, e
riguardo alla fascia c'è sempre l'idea Salah, ma proprio in quei giorni scoppia il caso con la Fiorentina. E in attacco? L'idea principale è
Edin Dzeko, un'idea confermata dallo stesso ds
Sabatini: "Non è vicinissimo ma vogliamo prenderlo", ammette il ds, che glissa sull'ipotesi Ibrahimovic circolata in quei giorni ("
Può rovinare una squadra"). Una trattativa vera con il City ancora non c'è, ma si preannuncia una lunga contrattazione. Il
City spara alto e chiede 28 milioni, di conseguenza si battono altre piste, come quella che porta al serbo
Mitrovic. Nel frattempo c'è
l'ufficialità dell'arrivo di Iago Falque e del
rinnovo del prestito di Ibarbo. In ogni caso, prima di comprare bisogna vendere:
la cessione di Gervinho all'Al-Jazira è sfumata e dunque la prima operazione in uscita sarà
Holebas al Watford. Un trasferimento che andrà a buon fine, pur se con qualche spavento, dopo che
lo stesso giocatore aveva dichiarato alla stampa di non aver dato l'ok. Il Milan nel frattempo, dopo aver speso 20 milioni per Bertolacci, si fa avanti per
Romagnoli. La richiesta di Sabatini è da top player:
30 milioni. 
INIZIA LA STAGIONE: TRIGORIA E PINZOLO - Il
5 luglio prende il via la stagione della Roma. Una Roma priva dei nazionali, che si ricongiungeranno al gruppo solo in occasione della tournée in Australia (con annessa
'deviazione' in Indonesia), con il solo Iago Falque come volto nuovo e tanti giovani al seguito, ma che ritrova
Leandro Castan e
Kevin Strootman. "Rappresentano il primo mercato, visto che ci sono mancati tanto", commenta Rudi Garcia nella sua prima intervista. Il giorno dopo il raduno a Trigoria, la squadra parte per il ritiro di
Pinzolo. Mancherà anche Francesco Totti, che si ricongiungerà alla squadra nei giorni successivi e che sarà il 'mattatore' della
serata di presentazione della squadra.
"Porteremo la Roma in alto", assicura Garcia. Ma il vero protagonista del ritiro è
Darcy Norman, il preparatore atletico voluto da Pallotta e affiancato a Garcia al posto dell'esautorato
Rongoni.
"Per ora è il nostro nuovo acquisto", ammette
Juan Manuel Iturbe, che promuove i metodi di lavoro del canadese. In quei giorni torna a parlare anche
Leo Castan: "Grazie a Dio ho battuto la malattia, punto ad esserci per la prima di campionato".

IL GUERRIERO TORNA, MA E' KO CON IL GYIRMOT -
Totti e Garcia sono i protagonisti dell'ultimo evento legato al ritiro di Pinzolo, con i due che rispondono alle domande dei tifosi. Il giorno dopo c'è il primo test ufficiale e la prima delusione estiva: una Roma con l'alibi delle tante assenze non riesce ad avere la meglio del
Gyirmot Gyor, formazione della Serie B ungherese. La buona notizia è il ritorno in campo di
Leo Castan, che gioca una partita ufficiale a 10 mesi di distanza da quell'Empoli-Roma. E che soprattutto non prende bene la sconfitta:
"Sono inc*zzato, dobbiamo essere più cattivi. E non sono più malato, voglio le vostre critiche" 
'MOCIO VILEDA' - Ma la prima uscita deludente sarà l'occasione dei primi accenni di malumori da parte di alcuni tifosi. I bersagli sono la società, il presidente Pallotta e alcuni giocatori, in particolare
Gervinho, apostrofato 'Mocio Vileda' per il suo no all'Al-Jazira e
Mattia Destro, fischiato al momento del suo gol. Lo stesso
Destro in quei giorni dirà di no alla proposta del Monaco. 
DZEKO, SI TRATTA. RINNOVO PER KEITA E RADJA - Nel frattempo Walter Sabatini prepara l'affondo per Dzeko: il ds viene
immortalato all'aeroporto di Monaco di Baviera mentre si imbarca verso Manchester. Saranno giorni febbrili per il ds giallorosso, alle prese anche con le questioni portiere (
offerto un contratto all'ex sampdoriano Romero)
Romagnoli, con
il Milan che alza la posta e con Sinisa Mihajlovic che si lamenta delle pretese dei giallorossi ("
Una fragola non può costare quanto un'ostrica"). Nel frattempo si mette a segno un'altra operazione in uscita (
Tallo al Lille a titolo definitivo) e a Trigoria
fanno ritorno i nazionali. Con loro anche
Seydou Keita, che
rinnova il contratto e si lega alla Roma per un'altra stagione.
Prolungamento in arrivo (fino al 2020) anche per Radja Nainggolan. Tornando al fronte
Dzeko, la trattativa con il City si presenta difficile: la
richiesta di 30 milioni e la
questione legata alla buonuscita chiesta dal giocatore sono seri ostacoli da aggirare.
ROMA IN AUSTRALIA, AFFONDO PER SALAH - Nel frattempo la squadra parte per Melbourne, dove la Roma (priva del
preparatore Norman, volato in Canada per problemi personali) giocherà due amichevoli di prestigio con
Real Madrid e
Manchester City. Sullo sfondo resta sempre il mercato e un nuovo viaggio in terra d'Albione per Sabatini. Oltre al
rilancio per Dzeko, la nuova spedizione riguarda anche
Romagnoli, richiesto dall'Arsenal e anche dal
Napoli mentre Galliani lancia un ultimatum:
"La nostra offerta (25 milioni, ndr) è immodificabile". E riguarda anche un cavallo di ritorno:
Mohamed Salah. Prima sedotto e abbandonato in inverno, quando si preferì virare su altri fronti (Luiz Adriano, Konoplyanka e infine Doumbia), ora di nuovo nell'agenda di Sabatini ma con il contenzioso tra Fiorentina, Chelsea e giocatore a complicare non di poco la situazione. E la Roma opera su tutti e tre questi fronti:
parla con i Blues,
con i viola (che chiedono Destro come 'compensazione') e con l'agente del giocatore.

I TEST CON REAL E CITY- Nel frattempo la Roma tiene bene il campo nel test con il
Real:
0-0 dopo 90' e vittoria ai rigori con le parate decisive di De Sanctis. Il chiodo fisso resta sempre Edin Dzeko, un'operazione promossa sia da capitan Totti ("
E' un top player, speriamo che arrivi". aveva dichiarato alla vigilia della gara con i Blancos) che dal connazionale Miralem Pjanic, suo grande sponsor: "
Ha un'opinione positiva della Roma, speriamo si faccia". Il prossimo impegno sarà proprio contro il
Manchester City di Edin Dzeko (che resterà a fare da spettatore). Stavolta ci sono più lacune, in particolare in difesa. Non bene
Cole (che aveva confidato giorni prima alla stampa australiana di sentirsi
"libero come un uccello" da quando è sbarcato nella Capitale),
Yanga-Mbiwa e
Doumbia, che tenta un improbabile cucchiaio e sbaglia così il rigore decisivo. Finisce con
la vittoria dei Citizens ai penalty dopo il 2-2 dei tempi regolamentari e l'impressione che molti dei giocatori attualmente in rosa siano fuori dal progetto.

SZCZESNY E INDONESIA -
"Cerchiamo 3 giocatori in ruoli ben precisi", l'imperativo di
Garcia sul mercato giallorosso che finalmente si sblocca. Il primo tassello in arrivo però è per la porta, l'urgenza meno impellente da sistemare, ma se non altro il nome è di alto profilo. Niente Romero o Begovic: la Roma sceglie
Wojciech Szczesny, estremo difensore polacco in forza all'Arsenal. Altra trattativa non semplice visto l'alto ingaggio del portiere, che però alla fine sbarcherà a Roma con la
formula del prestito secco. Nel frattempo si continua ad andare avanti sul fronte Salah e si registra
l'accelerata decisiva per l'esterno egiziano. Nel frattempo
la squadra sbarca in Indonesia. Non al completo, però:
5 giocatori giallorossi (Doumbia, Gervinho, Ibarbo, Sanabria e Ljajic) vengono fermati all'aeroporto di Giacarta per problemi con il visto e rispediti a Roma. Un
allenamento a porte aperte e una
partitella in famiglia con un bagno di folla per i giallorossi. E l'uomo scelto come testimonial per la tappa indonesiana,
Radja Nainggolan, giura amore alla Roma:
"Meglio vincere una volta qui che 10 con la Juve". Una frase che scatenerà nei giorni a venire un
continuo botta e risposta su Twitter tra il centrocampista e alcuni tifosi bianconeri.
OSTACOLO VIOLA - Il
mercato giallorosso targato 2015 è una
corsa a ostacoli. Non mancassero quelli burocratici, come
le norme sugli extracomunitari e la novità del tetto alle rose, altri impedimenti arrivano dal comportamento degli altri club. Il caso è quello della Fiorentina e riguarda
Mohamed Salah: il club fa '
ostruzione' perché vuole veder riconosciute le proprie ragioni. Per Della Valle la scrittura privata che dava la possibilità di 'svincolarsi' dalla Fiorentina, controfirmata dai dirigenti viola, non ha valore e per questo
il transfer al Chelsea viene negato. Nonostante questo sono i Blues, proprietari del cartellino, ad avere la palla in mano. Che alla fine passa alla Fifa, assieme alla richiesta di
transfer provvisorio. Nel frattempo si fa notare l'agente dell'egiziano, l'avvocato
Ramy Abbas, che punta il dito contro la Fiorentina ("
Richeste senza fondamento") ed è molto attivo su Twitter, pubblicando il
logo della Roma e un "
tic toc tic toc", onomatopea del tempo che passa e che è favorevole ai giallorossi.

SUBITO LA JUVE - Intanto
Salah sbarca a Roma il 30 luglio per le visite mediche di rito, nel giorno in cui
Szczesny viene presentato ufficialmente. Ma pochi giorni prima si era svelato il sipario sulla stagione che si sta per aprire. E ci sarà subito lo
scontro diretto con la Juve, alla seconda di campionato: si giocherà il 30 agosto in uno stadio Olimpico che avrà ufficialmente le
curve divise, come disposto dalle autorità cittadine. Un confronto immediato che affascina
Daniele De Rossi, che evidenza:
"La Juve è la favorita e la squadra che è arrivata seconda per due anni di fila non può che essere la prima alternativa".
Intanto la trattativa per
Edin Dzeko si fa sempre più difficile. Il giocatore viene
rassicurato dalla dirigenza giallorossa, che però mette alle strette il City
. "Con questo mercato mi gioco la Roma", è il virgolettato di quel periodo attribuito al ds
Sabatini. Segno evidente che ormai la piazza aspetta solo un top player e non vuole veder ripetere lo stesso film dello scorso gennaio. Ma quella di
Dzeko non è l'unica mossa a cui deve pensare il ds giallorosso: all'orizzonte c'è anche il giovane brasiliano
Gerson, talento del Fluminense seguito anche dal Barcellona.

DA LISBONA A BARCELLONA, ZERO TIRI - Nel frattempo il precampionato giallorosso non regala sorrisi:
i giallorossi perdono 2-0 contro lo Sporting Lisbona e, nonostante la buona prova difensiva, non riescono a pungere sul piano offensivo. Mentre si resta ancora in attesa per Dzeko e
la chiusura della trattativa (ormai data per imminente) con il Manchester City, si sblocca la situazione riguardo a
Salah, che nel frattempo ha
iniziato ad allenarsi con la squadra. Il
transfer provvisorio arriva e l'egiziano twitta:
"E' fatta!" In quelle stesse ore la
Roma è impegnata al Camp Nou, invitata dal Barcellona ad inaugurare la stagione blaugrana nel prestigioso
Trofeo Gamper. Un antipasto di Champions contro i campioni d'Europa, ai quali però i giallorossi pongono una resistenza minima. Finisce
3-0 per i padroni di casa e l'appuntamento con la vittoria tarda ancora ad arrivare.
HABEMUS BOMBER - Il giorno dopo, il 6 agosto, è
ufficiale l'acquisto di Salah. Ma a rubare la scena all'egiziano ci pensa
Edin Dzeko, che
sbarca all'aeroporto di Fiumicino accolto dall'abbraccio di migliaia di tifosi giallorossi (
GUARDA LA GALLERY). Con l'acquisto di Dzeko, la Roma mette finalmente la spunta a una delle priorità di mercato, quella relativa
al centravanti che da tempo mancava al club giallorosso. Manca solo un tassello da sistemare: il terzino sinistro. E per quel ruolo, dopo aver abbandonato le piste
Adriano e
Masuaku, alla fine si punta
Lucas Digne, ex pupillo di Rudi Garcia. Anche questa trattativa non si preannuncia facile, visto che il PSG vuole trovare prima un suo sostituto, nonostante l'ex Lille venga considerato da Blanc solo l'alternativa al titolare Maxwell. Non sarà però l'unica operazione da fare:
il pressing del Milan per Romagnoli continua e si cerca di chiudere in breve tempo.

GERVINHO SI RITROVA A VALENCIA - Il primo sorriso del precampionato arriva nell'
amichevole con il Valencia: in gol l'esordiente
Salah e
capitan Totti, ma a rubare la scena a tutti è il redivivo
Gervinho, anche lui a segno e autore di una prestazione esaltante.
"E' sempre lo stesso", chiosa Garcia sul suo 'pupillo', consapevole di aver ritrovato un giocatore dato per disperso dopo il suo ritorno dalla Coppa d'Africa e praticamente ceduto non meno di due mesi prima.

ROMAGNOLI SALUTA, BALZARETTI SI RITIRA - Intanto
Alessio Romagnoli fa ufficialmente le valigie in direzione Milano. Walter Sabatini conferma tutto:
"Formalizzeremo l'accordo con il Milan. Dzeko il colpo migliore? No, spero che il colpo migliore sia ancora in canna". Tra i 'colpi in canna' c'è anche la
cessione di Seydou Doumbia in prestito al CSKA e l'atteso arrivo
Lucas Digne: accordo praticamente chiuso con il PSG, che da lì in poi ritarderà a dare il via libera. Intanto c'è una new entry nello staff del ds giallorosso:
Federico Balzaretti annuncia il ritiro ed entra in società: seguirà i progressi dei giovani girati in prestito.
DIFESA SOTTOSOPRA - Nel frattempo Sabatini chiude l'affare
Gerson, con una piccola polemica per la maglia numero 10 inviata al talento brasiliano. Un gesto non digerito da una parte dei tifosi giallorossi, ma
difeso dal ds e da capitan Totti. Con l'arrivo di Romagnoli e l'imminente addio di
Mapou Yanga-Mbiwa, destinato a tornare in Francia (al Lione), il ds dovrà cercare un'altra pedina per la difesa. Si pesca nel Catania, dopo quanto fatto a gennaio con Spolli. Stavolta il prescelto è lo slovacco
Norbert Gyomber. Intanto, è
ufficiale l'arrivo di Dzeko: la formula è quella del prestito oneroso per 4 milioni, con riscatto fissato a 11.
BATTESIMO - Il debutto di
Edin Dzeko è una presentazione in grande stile. Il bosniaco scende in campo per la prima volta con la maglia giallorossa in occasione dell'
Opening Day, l'amichevole con il
Siviglia che apre la stagione (
GUARDA LA GALLERY). Non ci saranno
Cole, Destro e Yanga-Mbiwa: il primo è ormai fuori rosa, gli altri due sono in attesa delle cessioni, rispettivamente a
Bologna e
Lione. La partita è uno show vero:
Dzeko (doppietta per lui) timbra subito il cartellino e fa esplodere l'Olimpico, seguito da
Torosidis, Nainggolan, Salah e Totti. Ma la Roma incassa 4 reti nel finale, quando la difesa titolare lascia spazio ad un'inedita coppia centrale
De Rossi-Capradossi. Alla fine termina
6-4 una partita che lascia aperti ancora interrogativi.
ULTIME MOSSE E FALSA PARTENZA- La difesa ora diventa la priorità da sistemare e Sabatini si assicura il tedesco
Antonio Rüdiger, oltre a
Gyomber e al giovane ex Palermo
Emerson Palmieri. Le urgenze da sistemare però non finiscono qui. Le
condizioni di Strootman preoccupano ("
Sta vivendo un dramma personale ", dirà il ct olandese Blind) e sarà necessario l'inserimento di un'altra pedina a centrocampo. Oltretutto la questione Digne non si è ancora sbloccata e nel frattempo
Garcia perde Maicon per guai muscolari in vista della trasferta di Verona. E poi c'è da risolvere il problema dell'abbondanza in attacco: il più indiziato a lasciare la Capitale è
Juan Manuel Iturbe, richiesto dal Genoa. Insomma, si arriva a Verona con una Roma non ancora al completo. E si ricomincia con il freno a mano tirato:
1-1 a Verona, con
Florenzi che risponde a
Jankovic e i malumori della piazza che tornano a piovere copiosamente sulla testa di Garcia. Traguardo personale imporante per
Daniele De Rossi, che festeggia la
centesima presenza con la fascia da capitano.
FINALMENTE DIGNE - Gli ultimi rinforzi arrivano nella settimana che porta al big match con la Juve, nel frattempo andata ko con l'Udinese. Dopo 3 settimane di attesa
Lucas Digne sbarca a Roma per mettersi subito a disposizione di mister Garcia. Arrivano poi i
sorteggi dei gironi di Champions, con la Roma finita in terza fascia per il
decisivo ko del Basilea nei preliminari. Le avversarie della Roma saranno il
Barcellona dell'ex Luis Enrique, il
Bayer Leverkusen dell'ex Rudi Voeller che ha appena spedito la Lazio in Europa League e i
bielorussi del BATE Borisov. GIALLO ITURBE - Oltre a Digne arriverà un altro francese: il centrocampista
William Vainqueur, proveniente dalla Dinamo Mosca, sarà l'alternativa a Strootman. Ma Sabatini continua a lavorare anche sul mercato in uscita. Il ds
vola in Inghilterra per trattare la cessione di Ljajic, ma il più vicino all'addio sembra essere
Iturbe. Al passare delle ore cresce l'ottimismo sull'operazione con il Genoa, ma all'ultimo secondo
Sabatini ci ripensa. L'operazione sfuma e alla fine il colpo più costoso dell'estate 2014
resta in giallorosso.
BATTUTA LA JUVE - Il giorno del big match finalmente arriva e
la Roma lancia un forte segnale.
Pjanic su punizione e un colpo di testa di
Dzeko su cross di Iago Falque regalano a Rudi Garcia i
primi tre punti e soprattutto una
rivincita contro una Juve che appare ben lontana dai livelli dello scorso anno. Eppure i bianconeri rischiano anche di pareggiare nel finale, se non ci fosse la mano di Szczesny a salvare il risultato sul colpo di testa di Bonucci e a negare questa gioia agli juventini.
Parte però proprio da Roma-Juve la protesta della Curva Sud per le misure adottate dal prefetto Gabrielli. L'ultimo giorno di mercato si sistemano gli 'esuberi':
Paredes va in prestito all'Empoli, Ibarbo viene girato al Watford,
Iturbe resta e alla fine la pedina da sacrificare per sfoltire l'attacco sarà
Adem Ljajic, ceduto in prestito all'Inter, una delle concorrenti più accreditate per lo scudetto.