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LIVE - Coronavirus: test negativi per Udinese e Milan, al via le sedute collettive. Cairo: «Sulla ripresa si naviga a vista». Spagna, il premier Sanchez annuncia: "La Liga torna l'8 giugno". Watford: altri 2 giocatori in isolamento

23/05/2020 alle 14:30.
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Sarà il 28 maggio la data cruciale per conoscere il destino della Serie A, mentre ieri è stato pubblicato il protocollo definitivo per il via libera agli allenamenti collettivi. Di seguito tutti gli aggiornamenti della giornata dal mondo del calcio:

LIVE

19.55 - Per riprendere il campionato «si naviga a vista». Lo afferma il presidente del Torino, Urbano Cairo, nel corso della presentazione del nuovo direttore sportivo Davide Vagnati. «Si è scelta una direzione, ma occorre capire quali decisioni verranno prese a livello governativo -ha affermato Cairo- Inoltre bisogna valutare cosa succederebbe in caso di nuovo stop. Cambiare le regole in corsa non è mai una cosa buona e giusta: leggevo di playoff e playout, che esistono già in altri sport, ma sono decisi prima dell'inizio del campionato»

19.00 - Tutti i tamponi a cui si sono sottoposti i giocatori del Milan, secondo quando apprende l'ANSA, hanno dato esito negativo, quindi da lunedì gli allenamenti andranno verso la "normalità" con lavoro in gruppo a ranghi completi e partitelle. Sarà assente solo Kessie, ancora in quarantena. Da oggi a Milanello sono aggregati anche Stanga, Torrasi, Olzer, Tonin e Colombo, cinque ragazzi della 'primavera' già risultati negativi ai test.

(Ansa)

18.10 - "Non è stato facile ma tutti mi sono stati umanamente molto vicini pur non potendolo fare di persona. Ora voglio guardare avanti". Il peggio è ormai alle spalle, German Pezzella, trovato positivo al coronavirus come altri componenti della , è totalmente guarito, ma il capitano viola, in un'intervista rilasciata al quotidiano sportivo torinese, ha ammesso che quello della malattia "è stato un momento duro ma per fortuna ormai è passato". Come lui anche il connazionale Dybala è stato contagiato dal virus: "Ho parlato con lui appena saputo. Stava bene ma era un po’ preoccupato come tutti. Ora per fortuna sta bene e si sta allenando normalmente, fa di sicuro piacere vederlo così". Anche Pezzella è tornato ad allenarsi e l’impatto con il campo "è stato emozionante. Poi è stato fantastico rivedere i compagni. È bello pensare che pian piano ci si stia riappropriando della normalità: per me lo è stato tornare al Centro sportivo e di nuovo girare per Firenze. È stato spettacolare".  Tutto questo in attesa del giorno della prima partita che, per il difensore gigliato "sarà un momento bellissimo, ma preferisco sognare quando torneremo in campo con lo stadio pieno. Non sarà facile ritrovare subito il ritmo gara. In questo periodo ci siamo allenati ma non nelle condizioni ideali. Speriamo di aver un po’ di tempo ora per farlo bene ed essere pronti quando il campionato ripartirà". Già, ma quando ripartirà la Serie A? "Penso che sia giusto che si valuti tutto con attenzione – l’opinione di Pezzella – perché la salute delle persone viene prima di tutto e bisogna ripartire in sicurezza. Allo stesso tempo però credo che occorra prendere una decisione definitiva, qualcuno dovrebbe assumersi la responsabilità di farlo perché altrimenti diventa difficile per tutti, sia per i calciatori sia per le società, programmare il futuro".

(Tuttosport)

17.55 - Anche gli arbitri sono in attesa del vertice tra il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora e i rappresentanti del mondo del calcio in programma il prossimo 28 maggio, per capire come riprendere il campionato. "Noi siamo pronti per l'eventuale ripresa, restiamo in attesa del confronto del 28 col Governo. Appena sapremo esattamente le linee del protocollo da adottare applicheremo delle strategie di ripartenza. Per ora ci sono solo ipotesi, ma gli arbitri si stanno allenando da tempo". Sono le parole di Nicola Rizzoli, designatore degli arbitri di Serie A, intervenuto durante la trasmissione 'Sabato Sport', in onda oggi sulle frequenze dell'emittente radiofonica. Poi Rizzoli ha proseguito: "Se c’è malcontento da parte nostra? No. Ci sono preoccupazioni, pensieri su alcuni argomenti da risolvere, attesa per capire come verranno affrontati vari step e quale sarà il modo migliore per ripartire in sicurezza, sapendo che bisognerà stare molto attenti. Noi arbitri abbiamo preoccupazioni diverse dalle società perché abbiamo 80 persone che arrivano da diverse parti d'Italia e dovranno spostarsi: bisognerà stare attenti sui viaggi". Sulle cinque sostituzioni da poter fare durante la gara Rizzoli ha aggiunto: "Da un punto di vista regolamentare è importante che non possano essere utilizzate dagli allenatori strategie per perdere tempo, mantenendo la possibilità di fare questi cinque cambi in soli tre slot. Da un punto di vista tecnico non sta a me giudicare. È un'opportunità dovuta al rischio di infortuni per le tante partite che si dovrebbero giocare in un arco temporale ristretto, con match ogni quattro giorni. Ma saranno la Federazione e le leghe a decidere se accettare la novità". E sulle distanze da mantenere rispetto all'arbitro in caso di proteste: "C’è la possibilità di fare qualcosa di nuovo dopo questa emergenza: se capiamo che le proteste non servono e il rispetto è fondamentale, potremo avere un grande beneficio. È chiaro che le proteste, da sempre una delle cose più antipatiche da vedere, andranno gestite in modo diverso. Oggi bisogna avere un rispetto reciproco delle distanze e dunque quando non verranno rispettate bisognerà intervenire: questo non significa ammonire tutti, ma la distanza opportuna per dialogare con l'arbitro deve essere di un metro e mezzo. Questo può essere un passo culturale importante". Infine sul Var Rizzoli ha concluso: "Abbiamo fatto un grosso sforzo per mettere in sicurezza tutto, quindi riusciremo a ripartire utilizzando la tecnologia. È chiaro che questo garantirà uniformità per il campionato. Nella stanza resteranno due arbitri, Var e Avar, e l'operatore, mentre solo la persona addetta a inviare le immagini alla regia sarà in un'altra sala. Quindi tre persone nella stessa sala, un maggiore distanziamento e poi anche plexiglass e l'utilizzo delle mascherine: auspichiamo che non ci sia alcun tipo di rischio".

(Rai Radio 1)

17.35 - Grande soddisfazione traspare dal tweet pubblicato sul proprio profilo social dal presidente della LigaJavier Tebas, dopo la decisione del Governo spagnolo di far riprendere il campionato l'8 giugno. "Siamo molto contenti della decisione, è il risultato del grande lavoro di club, giocatori e allenatori e tutti gli altri soggetti coinvolti. Ma è molto importante seguire le normative sanitarie e l’evolversi della pandemia. Non possiamo abbassare la guardia".

 

17.15 - In Francia si pensa già alla prossima stagione. Con il campionato concluso anticipatamente, la lega calcio francese (Lfp), dopo aver sentito il parere delle emittenti tv che detengono i diritti per la trasmissione delle partite, ha fissato per il 22 agosto l'inizio della Ligue 1 2020/21. La Ligue 2 dovrebbe invece partirà il 23 agosto. Per l'ufficialità si attende l'Uefa che deve ancora stabilire le date della ed Europa League.

17.10 - La Bundesliga è stato il primo campionato europeo a ripartire dopo il blocco imposto a causa del Coronavirus. In Germania già dallo scorso weekend il pallone è iniziato a rotolare, con gli stadi vuoti nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. Tornare a giocare però non è stata una decisione ben digerita dai tifosi tedeschi i quali anche quest'oggi, nella partita giocata a porte chiuse tra Borussia Mönchengladbach e  Bayer Leverkusen, hanno manifestato la propria contrarietà alla ripresa della Bundesliga attraverso uno striscione esposto nella curva del Borussa Park generalmente riservata ai tifosi della squadra casalinga."Il calcio senza tifosi è nulla" è il messaggio chiaro trasmesso dai sostenitori del Gladbach.

 

15.45 - Sulla ripresa del campionato "si è scelta una direzione, ma occorre capire quali decisioni verranno prese a livello governativo. Inoltre bisogna valutare cosa succederebbe in caso di nuovo stop. Cambiare le regole in corsa non è mai una cosa buona e giusta". Così il presidente del Torino Urbano Cairo, alla presentazione del nuovo ds granata Davide Vagnati. "Leggevo di playoff e playout, che esistono già in altri sport, ma sono decisi prima dell'inizio del campionato.  Non si possono cambiare le regole in corsa", ha aggiunto Cairo.

14.30 - La Liga tornerà in campo a partire dall'8 giugno. Ad annunciarlo il premier spagnolo Pedro Sanchez: «La Spagna ha fatto ciò che doveva e ora si stanno aprendo nuovi orizzonti per tutti. È giunto il momento di recuperare molte delle attività quotidiane. Il campionato di calcio tornerà a partire dall'8 giugno».

13.30 - La Premier League è sicura - per quanto possibile, considerate la situazione attuale - di tornare in campo a metà giugno. È la convinzione del della Lega inglese, Richard Masters, nonostante questa settimana - alla ripresa degli allenamenti - sei tesserati di due club siano risultati positivi ai tamponi per il coronavirus. «Abbiamo fatto tutto il possibile per garantire un ritorno in campo sicuro - le parole di Masters in un'intervista alla Bbc -. Pensiamo che ora sia sicuro riprendere a giocare. Ma rispettiamo anche la decisione di quei giocatori (come N'Golo Kané, ndr) che hanno preferito non tornare ad allenarsi». Sulla data della ripresa del campionato, resta valida l'ipotesi di sabato 13 giugno, o del fine settimana successivo.

13.15 - "Ho detto ai 'miei' calciatori che erano liberi di scegliere, prima di ricominciare ad allenarsi a piccoli gruppi. Ho ricordato loro che, pur avendo un contratto di lavoro con il club, erano sul campo per una libera scelta, nessuno li aveva costretti. Ho detto loro che non obbligavo nessuno allenarsi e che, nel caso in cui avessero scelto di non farlo, non avrebbero ricevute multe, né provvedimenti disciplinari. Avrei rispetto la loro decisione al 100%". Così Juergen Klopp, allenatore del Liverpool, ai microfoni dell'emittente televisiva, ha raccontato i primi giorni di allenamenti a gruppi di cinque. "Comunque, il primo giorno è stato belli ritrovarli. Sono rimasti fermi per oltre due mesi, ma da loro ho ricevuto impressioni positive".

(Sky Sports)

12.50 - Altri due calciatori del Watford sono in isolamento domiciliare dopo essere stati a stretto contatto con alcune persone che, dopo il test, sono risultati positivi al Coronavirus. Lo ha annunciato l'allenatore Nigel Pearson: «Ci siamo assicurati che le persone trovate positive stiano bene, così come le loro famiglie. Inoltre abbiamo avuto un altro paio di persone che sono state isolate, nonostante siano risultate negative, poiché sono state a contatto con almeno uno dei tre positivi». Altri tre tesserati del Watford erano risultati positivi al coronavirus: il calciatore Adrian Mariappa e due componenti dello staff. Pochi giorni fa il capitano Troy Deeney aveva detto di non volersi allenare, «basta una persona infetta all'interno del gruppo: mio figlio di 5 mesi ha difficoltà respiratorie e non voglio metterlo in pericolo».

(Sky Sports UK)

12.35 - "L'Udinese Calcio comunica che, in osservanza delle norme del protocollo approvato ieri dalle autorità competenti, da questo pomeriggio ricominceranno le sedute di allenamento collettive. Negativi tutti i test molecolari effettuati su giocatori e staff", così annuncia su il club di Pozzo.

12.00 - Anche il calcio portoghese compie un passo avanti, oltre il coronavirus e così domenica 3 giugno si ricomincia a giocare. Due le partite in programma fra le quali spicca la sfida fra il Famalicao e il Porto. Entrambe le partite, così come tutte le altre si giocheranno a porte chiuse. In classifica, al momento dello stop a causa della pandemia il 12 marzo scorso, risultava capolista il Porto, seguito dal Benfica a un punto di distanza. La Lega calcio ha stilato il calendario per 9 delle dieci partite ancora da giocare per portare a termine il torneo, la cui conclusione è prevista il 21 luglio, riservandosi di indicare data e ora dell'ultima partita per poter fare in modo che le squadre con interessi di classifica possano giocare simultaneamente.